Lavoro: Rosolen, strategia Italia-Slovenia per spazio senza confini

"Nel processo di costruzione di uno spazio comune europeo, è essenziale avviare una riflessione concreta sulla creazione di un ambito condiviso del lavoro tra Italia e Slovenia, con particolare attenzione alle aree transfrontaliere, da sempre caratterizzate da una forte mobilità".
Lo ha dichiarato oggi a Gorizia l'assessore regionale al Lavoro Alessia Rosolen, al 52esimo Convegno regionale dei Maestri del Lavoro del Friuli Venezia Giulia, intitolato "Cultura e Valori del Lavoro senza Confini".
Nel suo intervento, l'assessore ha evidenziato come l'integrazione tra i due Paesi debba comprendere non solo le politiche occupazionali, ma anche gli ambiti previdenziali, contrattuali e il riconoscimento reciproco dei titoli di studio e delle qualifiche professionali.
L'esponente della Giunta regionale ha poi osservato che, solo attraverso percorsi coordinati in questi settori, sarà possibile realizzare concretamente il principio di uno spazio del lavoro senza confini, in piena coerenza con la visione europea.
Infine, Rosolen ha ribadito che la responsabilità di definire e attuare gli strumenti operativi necessari a raggiungere questi obiettivi spetta in primis al governo nazionale, chiamato a esercitare un ruolo guida in questo processo di armonizzazione.
Articoli correlati
RegioneSchengen. Moretuzzo e Massolino: "Perfino Dipiazza arriva ad ammettere la farsa, basta propaganda"
«Finalmente anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza dice con chiarezza quello che sosteniamo da anni e che è evidente a chiunque: i controlli alla frontiera italo-slovena non servono a niente. Sarebbe ora che la maggioranza in Regione
RegioneConfini. Capozzi (M5s): "Sicurezza non passa dallo stop a Schengen"
"Le dichiarazioni del sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, sono, almeno per una volta, stranamente condivisibili. È infatti estremamente significativo il fatto che, proprio da un esponente della Destra, arrivi finalmente il riconoscimento
RegioneConfini. Spagnolo (Fnv): "I controlli vanno potenziati, nessuna resa"
"Il Friuli Venezia Giulia rappresenta da anni la principale porta d'ingresso della rotta balcanica verso l'Italia. A Trieste, ma anche ai valichi di Gorizia, Cividale e Tarvisio, continuano ad arrivare migliaia di migranti irregolari che at
RegioneConfini. Pd Fvg: "Centrodestra metta fine ai controlli farsa"
La decisione di sospendere Schengen e ripristinare i controlli alla frontiera con la Slovenia (legata al pericolo terroristico e che doveva durare pochi mesi) si è rivelata inutile, non funzionale, riprendendo le parole del sindaco Dipiazza
