venerdì 25 settembre 2026
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Politica

Trieste, Danielis critica il progetto di Porto Vecchio: «Rischia di diventare un nuovo incubo tipo fiera» (VIDEO)

Luca Marsi·
Trieste, Danielis critica il progetto di Porto Vecchio: «Rischia di diventare un nuovo incubo tipo fiera» (VIDEO)

Il Porto Vecchio di Trieste avrebbe potuto diventare un grande contenitore di attività produttive e un motore di sviluppo per il lavoro, mentre il progetto scelto dall'amministrazione rischierebbe, secondo il Movimento 5 Stelle, di privilegiare l'edilizia di lusso e di offrire pochi servizi alla popolazione.

A esprimere una valutazione fortemente critica è stata Elena Danielis, coordinatrice regionale del Movimento 5 Stelle, intervenuta nella diretta di Trieste Cafe “Un capo in B con...”, condotta da Luca Marsi dal Citybar Tergesteo.

Il punto di partenza, per Danielis, non è la necessità di lasciare immobile l'area. Anzi.

«Quell'area va trasformata», ha dichiarato.

È sulla direzione scelta per questa trasformazione che si concentra però la distanza politica.

«Il Comune ha optato per un progetto che noi vediamo come deleterio», ha spiegato Danielis, definendolo «un progetto che spinge verso un'edilizia di lusso con pochi servizi per i cittadini».

La critica al project financing

Danielis ha quindi concentrato l'attenzione anche sul modello finanziario utilizzato.

«È un project financing in cui, come spesso accade, il privato si tiene il beneficio», ha affermato.

La proposta che il Movimento 5 Stelle avrebbe preferito seguire sarebbe stata differente, con una maggiore attenzione alla capacità di quell'enorme area urbana di ospitare funzioni, attività e opportunità economiche.

«Noi avremmo spinto per far diventare quell'area un contenitore di attività», ha spiegato.

Danielis ha contrapposto questa impostazione alla possibilità di trasformare il Porto Vecchio in quella che ha definito, nel corso dell'intervista, una sorta di nuovo «Porto San Rocco».

«Non abbiamo bisogno di seconde case»

È uno dei passaggi più netti dell'intervento.

«Noi non abbiamo bisogno di seconde case. Noi abbiamo bisogno di prime case piuttosto che di attività produttive», ha dichiarato Danielis.

Il riferimento alle abitazioni torna così a collegarsi con uno degli altri grandi temi affrontati durante la trasmissione: la crescente difficoltà, soprattutto per giovani e famiglie, di trovare alloggi accessibili sul mercato cittadino.

Ma Porto Vecchio, nella visione esposta dalla coordinatrice regionale del Movimento 5 Stelle, avrebbe potuto rappresentare soprattutto una straordinaria occasione dal punto di vista economico.

«Avrebbe potuto essere un volano pazzesco perché logisticamente quel posto è eccezionale», ha sottolineato.

Un'occasione da guardare con maggiore prospettiva

Danielis ha ripetuto il concetto subito dopo, ribadendo che l'area «avrebbe potuto essere un volano pazzesco se gestito con maggiore prospettiva».

La critica riguarda dunque soprattutto la visione complessiva dello sviluppo.

Secondo la rappresentante pentastellata si sarebbe invece scelto un percorso «molto tradizionale, poco produttivo in prospettiva».

Nel corso della diretta è emersa anche la questione delle verifiche legate al progetto. Il Movimento 5 Stelle, ha ricordato Danielis, contesta il fatto che numerosi approfondimenti siano stati rinviati.

Secondo la sua valutazione ciò potrebbe produrre difficoltà nella fase successiva, quando intervenire potrebbe risultare più complesso.

«Noi critichiamo il fatto che tantissime verifiche siano state rimandate», ha dichiarato, sostenendo che questi rinvii «potranno creare problemi in futuro».

Il paragone con la fiera

È proprio parlando dei possibili problemi futuri che Danielis ha utilizzato uno dei paragoni più incisivi dell'intervista.

Il rischio, secondo la coordinatrice regionale pentastellata, sarebbe quello di trasformare un progetto potenzialmente realizzabile, attraverso modifiche apportate nei tempi corretti, in qualcosa di molto più difficile da gestire.

Una situazione che, ha avvertito, «rischia di avere dei problemi tali da diventare un nuovo incubo tipo fiera».

Un riferimento particolarmente significativo nella discussione cittadina, soprattutto considerando la storia dell'area dell'ex Fiera e le vicende che ne hanno accompagnato la trasformazione.

Alla domanda proprio sulla fiera, Danielis ha mantenuto una posizione prudente rispetto agli sviluppi più recenti: «Ho visto che hanno ricominciato a lavorare, non lo so, aspetto di vedere cosa succede».

Porto Vecchio al centro della prossima sfida politica

Le parole pronunciate durante “Un capo in B con...” confermano come il destino del Porto Vecchio continuerà a essere uno dei grandi terreni di confronto politico a Trieste.

Il Movimento 5 Stelle non contesta la necessità della trasformazione, ma mette in discussione il modello scelto, chiedendo maggiore attenzione alla funzione pubblica dell'area, alle esigenze abitative dei residenti, alle attività produttive e alla creazione di lavoro.

Il concetto espresso da Danielis durante la diretta è sintetizzabile proprio nella contrapposizione tra seconde case e prime case, tra sviluppo immobiliare di fascia alta e utilizzo dell'area come motore economico e urbano.

Una discussione destinata ad accompagnare ancora a lungo il futuro di una delle aree più importanti e strategiche della città.

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