FVG, liberali e riformisti fanno fronte comune: Azione, Ora!, PLD e Radicali si riuniscono a Palmanova

Quattro forze politiche, quattro storie differenti e un percorso comune avviato da febbraio che sabato 26 settembre vivrà a Palmanova un nuovo passaggio. Iscritti e dirigenti di Azione, Ora!, Partito Liberaldemocratico e Radicali del Friuli Venezia Giulia si ritroveranno per discutere quale ruolo debba assumere l'area liberale e riformista nel futuro politico della regione.
L'appuntamento è fissato per sabato 26 settembre alle 14.30, nella sala dell'oratorio parrocchiale di Palmanova, in via Loredan, angolo Contrada Garibaldi.
A sottoscrivere il comunicato congiunto sono Paolo Coppola, segretario regionale di Azione, Fabrizio Biscotti, segretario regionale di Ora!, Alessandro Tronchin, segretario regionale del Partito Liberaldemocratico, e Nicholas Garufi, referente di Radicali italiani in Friuli Venezia Giulia.
Per la prima volta si incontrano le quattro comunità
L'appuntamento di Palmanova rappresenterà, secondo quanto annunciato dai promotori, la prima occasione nella quale si incontreranno direttamente le comunità delle quattro forze politiche.
Non soltanto quindi un vertice tra segretari o dirigenti, ma un confronto che coinvolgerà iscritti provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia.
Azione, Ora!, Partito Liberaldemocratico e Radicali sottolineano infatti di lavorare insieme da febbraio, pur mantenendo identità e storie politiche differenti.
Palmanova diventa quindi una nuova tappa di questo percorso.
Al centro il futuro dell'area liberale e riformista
Il tema indicato nell'ordine del giorno è ampio e, politicamente, significativo: quale ruolo debba avere l'area liberale e riformista in Friuli Venezia Giulia.
Nel comunicato non vengono anticipate decisioni, formule elettorali o ulteriori sviluppi organizzativi. L'obiettivo dichiarato dell'incontro è innanzitutto quello di mettere attorno allo stesso tavolo le diverse comunità e confrontarsi sulla prospettiva regionale.
Il punto di partenza individuato dalle quattro forze è la convinzione che la politica debba recuperare la capacità di confrontarsi e unire, valorizzando contemporaneamente le competenze presenti tra iscritti e dirigenti.
«In una stagione in cui la politica sembra capace solo di dividere, noi facciamo il contrario»
È proprio questo il messaggio politico scelto per presentare l'appuntamento.
«In una stagione in cui la politica sembra capace solo di dividere, noi scegliamo di fare il contrario: ascoltarci, confrontarci, trovare quello che ci unisce», affermano congiuntamente le quattro forze.
Un'impostazione che Azione, Ora!, Partito Liberaldemocratico e Radicali collegano direttamente alle esperienze professionali e amministrative presenti nelle rispettive comunità.
«Nelle nostre comunità ci sono persone che ogni giorno risolvono problemi concreti nel lavoro, nelle imprese, nelle amministrazioni locali», prosegue la nota.
«Da queste competenze una proposta seria per la regione»
La parola sulla quale i promotori insistono è dunque competenze.
L'intenzione dichiarata è partire dalle esperienze presenti nelle quattro realtà politiche per costruire una proposta rivolta all'intero Friuli Venezia Giulia.
«È da queste competenze che vogliamo partire per costruire una proposta seria per la regione», sottolineano.
Una dichiarazione che definisce l'orizzonte politico dell'incontro senza anticiparne però gli esiti.
Saranno infatti il confronto di sabato e le conclusioni raggiunte dai partecipanti a determinare i prossimi passaggi del percorso iniziato nei mesi scorsi.
Un incontro a porte chiuse
L'appuntamento di Palmanova sarà riservato agli iscritti e ai dirigenti delle quattro forze.
Non si tratterà quindi di un'iniziativa pubblica, ma di un momento interno di discussione e confronto.
Una scelta che permetterà alle quattro comunità di affrontare direttamente i temi politici e organizzativi sul tavolo prima di comunicare all'esterno le conclusioni raggiunte.
Al termine dell'incontro, infatti, Azione, Ora!, Partito Liberaldemocratico e Radicali diffonderanno una nuova nota congiunta contenente le decisioni prese.
Da febbraio un percorso comune
Il dato politico indicato nel comunicato è che la collaborazione non nasce con l'appuntamento del 26 settembre.
Le quattro forze affermano infatti di lavorare insieme da febbraio.
Palmanova rappresenta però un passaggio differente, perché per la prima volta il percorso coinvolgerà collettivamente iscritti e dirigenti provenienti dall'intero territorio regionale.
Quattro soggetti distinti che intendono verificare quanto terreno comune esista e quale spazio possa occupare una proposta liberale e riformista nel panorama del Friuli Venezia Giulia.
Le risposte arriveranno dopo il confronto di sabato.
Per ora il messaggio lanciato da Coppola, Biscotti, Tronchin e Garufi è quello dell'apertura di una nuova fase: partire dalle differenze, mettere insieme le competenze e cercare ciò che unisce.
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Futuro in Comune punta sui rioni: «Troppo concentrati sul centro, periferie da rilanciare» (VIDEO)
Spostare parte dell'attenzione politica dal centro ai rioni, rafforzando servizi, mobilità, accessibilità e partecipazione. È uno dei filoni più trasversali emersi dal confronto di Futuro in Comune. Nicolini: «Rioni dimenticati» Kevin Nicol
PoliticaSicurezza a Trieste, Nicole Matteoni: «Arrivati 50 agenti, adesso ne chiederemo altri» (VIDEO)
Fratelli d'Italia intende chiedere ulteriori agenti per Trieste dopo gli ultimi arrivi indicati da Nicole Matteoni. È quanto ha affermato la parlamentare e segretaria provinciale del partito durante l'intervista condotta da Luca Marsi a Tri
PoliticaAlunni stranieri, UIL Scuola FVG: «Il limite non favorisce l'integrazione, potenziare gli organici»
No a un tetto agli alunni stranieri nelle classi , sì invece a un rafforzamento degli organici, alla stabilizzazione del personale, a classi meno numerose e a percorsi strutturali per l'apprendimento dell'italiano. È la posizione espressa d
PoliticaPulsanti antipanico, ORA! attacca la Regione: «L'ennesimo sussidio a categorie protette»
ORA! FVG contesta la scelta della Regione di prevedere un contributo per i pulsanti antipanico , definendo la misura «l'ennesimo sussidio a categorie protette» e chiedendo alla Giunta regionale di rendere pubblici l'importo complessivamente
