Sicurezza a Trieste, Nicole Matteoni: «Arrivati 50 agenti, adesso ne chiederemo altri» (VIDEO)

Fratelli d'Italia intende chiedere ulteriori agenti per Trieste dopo gli ultimi arrivi indicati da Nicole Matteoni. È quanto ha affermato la parlamentare e segretaria provinciale del partito durante l'intervista condotta da Luca Marsi a Trieste Cafe, affrontando il tema della sicurezza e delle misure che, secondo FdI, dovrebbero essere ulteriormente rafforzate sul territorio.
«A Trieste sono arrivati 50 agenti, come richiesto dalla Questura», ha dichiarato Matteoni, aggiungendo immediatamente: «Adesso ne chiederemo altri».
La richiesta per il territorio triestino
Matteoni ha spiegato di essersi occupata della questione anche attraverso un confronto con il sottosegretario Prisco, chiedendo che fossero considerate le esigenze provenienti dal territorio.
«Me ne sono occupata anche con il sottosegretario Prisco, chiedendo che vengano accolte tutte le richieste che venivano dal territorio triestino», ha affermato.
La parlamentare ha collegato questa richiesta anche alle caratteristiche geografiche di Trieste e alla presenza della rotta balcanica.
I numeri nazionali indicati da Matteoni
Nel corso dell'intervista la parlamentare ha inoltre rivendicato le politiche sulla sicurezza adottate a livello nazionale dal governo e ha fornito alcuni numeri sulle assunzioni nelle forze dell'ordine.
Secondo quanto dichiarato da Matteoni, il piano avrebbe portato finora a «45.000 nuovi agenti delle forze dell'ordine», mentre altri «27.000» dovrebbero arrivare entro la fine della legislatura.
Si tratta di dati e valutazioni esposti dalla parlamentare nel corso della trasmissione, nel quadro della rivendicazione dell'azione politica del proprio partito sul tema della sicurezza.
Telecamere e servizi di vicinato
Guardando specificamente alla città, Matteoni ritiene però che vi siano ulteriori margini di intervento.
«Sul territorio possiamo e vogliamo fare ancora di più», ha dichiarato, citando tra le possibilità un incremento delle telecamere e i «servizi anche di vicinato» proposti, secondo quanto riferito dalla parlamentare, attraverso un consigliere circoscrizionale.
La conclusione è una dichiarazione politica molto netta: «Ci sono ancora tante altre modalità su cui noi possiamo intervenire e che vogliamo fare, perché Trieste è casa nostra e la sicurezza viene prima di qualsiasi cosa».DI SEGUITO IL VIDEO
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