Trieste, Bressan (Pd) su Villa Necker: «Non possiamo permetterci tre ettari di verde chiusi alla città»

Il Partito Democratico di Trieste torna a puntare i riflettori su Villa Necker e sul futuro del suo parco, circa tre ettari di verde nel cuore della città che da decenni non sono accessibili alla cittadinanza.
Il capogruppo del Pd in IV Circoscrizione Luca Bressan ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dai consiglieri Marina Coricciati, Andrea Abrami e Alberto Fileti, per chiedere all’Amministrazione comunale aggiornamenti concreti sul progetto di riapertura dell’area.
«Una straordinaria opportunità per Trieste»
Bressan lega direttamente il tema di Villa Necker al dibattito sempre più acceso sul caldo urbano e sulla necessità di aumentare gli spazi verdi disponibili.
«Villa Necker rappresenta una straordinaria opportunità per Trieste. Parliamo di circa tre ettari di verde nel cuore della città, una risorsa ambientale che oggi assume un valore ancora maggiore in un contesto segnato da estati sempre più calde e dagli effetti dell’isola di calore urbana».
Il consigliere chiede quindi di capire quali passi siano stati effettivamente compiuti e quali possibilità concrete ci siano di arrivare alla riapertura.
Le interlocuzioni con Regione, Demanio e Ministero
L’interrogazione punta a fare chiarezza sui rapporti tra Comune, Regione, Agenzia del Demanio e Ministero della Difesa.
Bressan chiede inoltre una nuova stima dei costi necessari per recuperare l’area, una valutazione delle future spese di manutenzione e la possibilità di coinvolgere anche soggetti privati nella sostenibilità economica del progetto.
Tra le ipotesi viene richiamata anche la gestione delle strutture sportive presenti all’interno del parco.
Il confronto con rifugi climatici e alberature mobili
Bressan inserisce Villa Necker in un ragionamento più ampio sulle misure adottate contro il caldo.
«Nelle ultime settimane si è discusso molto dei cosiddetti rifugi climatici e delle alberature mobili collocate nel centro cittadino, così come dei contributi destinati all’installazione di impianti di climatizzazione».
Secondo il consigliere, i condizionatori possono essere utili per proteggere le persone più fragili durante le ondate di calore, ma restano una risposta emergenziale.
Lo stesso ragionamento viene applicato alle alberature mobili recentemente collocate in centro.
Bressan riconosce «le intenzioni positive dell’intervento», ma esprime dubbi sulla loro capacità di produrre un significativo effetto di ombreggiamento e mitigazione delle temperature.
«La vera sfida è aumentare il patrimonio arboreo»
Per il rappresentante del Pd il nodo centrale resta strutturale.
«La vera sfida resta aumentare il patrimonio arboreo della città, recuperare le aree verdi esistenti e renderle accessibili ai cittadini».
Ed è proprio qui che Villa Necker assume, secondo Bressan, un valore particolare.
Tre ettari di verde già presenti nel cuore della città potrebbero diventare uno spazio pubblico capace di offrire benefici ambientali e sociali, oltre a contribuire alla mitigazione dell’isola di calore.
«Mentre discutiamo del caldo, abbiamo tre ettari inutilizzati»
Bressan sottolinea quella che considera una contraddizione evidente.
«Mentre discutiamo di come mitigare gli effetti del caldo, abbiamo nel cuore della città circa tre ettari di verde oggi inutilizzati».
La riapertura del parco rappresenterebbe quindi, nella sua visione, non soltanto il recupero di un bene storico e ambientale, ma anche un investimento sulla qualità della vita.
«Basta soluzioni tampone»
Nel finale il consigliere torna a chiedere un cambio di prospettiva.
«Se vogliamo affrontare seriamente gli effetti del cambiamento climatico dobbiamo smettere di ragionare soltanto in termini di soluzioni tampone. Servono nuovi alberi, una corretta manutenzione del patrimonio esistente e il recupero dei grandi spazi verdi oggi inutilizzati».
E conclude tornando proprio su Villa Necker:
«Mentre si discute di rifugi climatici e di interventi emergenziali, continuiamo a tenere chiusi tre ettari di verde nel cuore della città. È una contraddizione che Trieste non può più permettersi».
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Nicole Matteoni: «Il porto deve crescere insieme alla ferrovia» (VIDEO)
La crescita del porto di Trieste non può essere separata dallo sviluppo della rete ferroviaria. È uno dei concetti centrali espressi da Nicole Matteoni, parlamentare e segretaria provinciale di Fratelli d’Italia, durante la diretta di Tries
PoliticaTrieste 2027, Piero Camber: «Quando vai a votare vuoi sapere chi stai votando» (VIDEO)
Essere un bravo amministratore potrebbe non bastare per diventare il prossimo sindaco di Trieste. Nella corsa alle comunali del 2027 ci sarà infatti un’altra variabile determinante: la riconoscibilità personale del candidato . A mettere il
PoliticaTrieste, Michele Boldrin scuote politica: «ORA! ci sarà a Comunali 2027, città torni punto di riferimento» (VIDEO)
ORA! sarà presente alle elezioni comunali di Trieste del 2027. E per Michele Boldrin il capoluogo giuliano ha davanti una possibilità enorme: trasformare ricerca, scienza, università e Porto Vecchio in motori di innovazione, imprese e lavor
PoliticaTrieste, Giacomelli lancia il bonus climatizzatori per gli anziani: «Una misura concreta contro il caldo estremo»
Un nuovo contributo regionale per aiutare gli anziani ad affrontare le sempre più frequenti ondate di calore e migliorare le condizioni abitative durante i mesi estivi. È la misura proposta dal consigliere regionale Claudio Giacomelli e sos

