Giovani al voto, Sossi-Leoni su sicurezza: «Centrodestra senza alibi». «Più libertà a Polizia» (VIDEO)

Migranti, sicurezza, Porto Vecchio, turismo, giovani, parcheggi e Comunali 2027. Nessun riscaldamento e pochissimi convenevoli nel confronto di Giovani al voto andato in diretta su Trieste Cafe, con Enrico Sossi del Movimento 5 Stelle e Morgan Leoni di Futuro Nazionale, moderati dal direttore Luca Marsi.
Una puntata zero che ha subito mostrato il carattere del nuovo format: due giovani esponenti collocati in aree politiche differenti, chiamati a rispondere alle stesse domande e liberi di replicare alle posizioni dell’avversario. Il risultato è stato un confronto acceso, con divergenze profonde ma anche alcuni punti di contatto sorprendenti, soprattutto sulla critica all’attuale gestione della città e sul futuro di Porto Vecchio.
Migranti, Leoni: «Distinguere chi ha diritto d’asilo e chi no»
Il primo terreno di scontro è stato quello dell’immigrazione e dell’accoglienza, tema tornato al centro del dibattito cittadino anche dopo le recenti polemiche sugli aiuti distribuiti ai migranti.
Leoni ha rivendicato la necessità di un cambio di modello, chiarendo però di non voler impostare il confronto su una contrapposizione etnica.
«Non per la distinzione nero cattivo, bianco buono, italiano straniero. Dobbiamo partire dal distinguere chi ha diritto di asilo e chi non ha diritto di asilo», ha affermato.
Per l’esponente di Futuro Nazionale, un migrante regolare che si integra, lavora e paga le tasse deve essere considerato «a tutti gli effetti un residente italiano e triestino». Diversa, nella sua impostazione, la posizione sugli irregolari: «Serve sicuramente una stretta sui migranti irregolari».
Sossi contrattacca: «Centrodestra e destra governano ovunque, non hanno più scuse»
La risposta di Sossi ha spostato immediatamente il bersaglio sulla responsabilità politica di chi governa Comune, Regione e Paese.
«Mi fa piacere che non siamo finalmente gli unici a criticare la gestione oramai conclamata fallimentare», ha esordito l’esponente del Movimento 5 Stelle.
Poi l’affondo: «Il centrodestra e la destra governano dal Comune di Trieste al nazionale, passando per la Regione Friuli Venezia Giulia, e lo fanno da una marea di anni, per cui non hanno neanche più alibi, non hanno più scuse».
Sossi ha contestato anche la gestione dei controlli al confine, sostenendo che il personale dovrebbe essere maggiormente utilizzato nelle aree effettivamente interessate dal passaggio dei migranti e nelle strade cittadine.
La polemica sugli zaini: visioni opposte
Nel confronto è entrata inevitabilmente anche la vicenda degli zaini destinati ai migranti, che nelle ore precedenti aveva acceso il dibattito politico triestino.
Sossi ha respinto la polemica, ricordando che il materiale era stato acquistato da un’associazione privata e sostenendo che dovrebbero essere le istituzioni a garantire sostegno ai residenti che ne hanno bisogno.
Il pentastellato ha quindi citato come esempio la spesa sostenuta dal Comune per gli alberi in vaso in piazza della Borsa, sostenendo che quelle risorse avrebbero potuto essere indirizzate alle necessità degli studenti e delle famiglie.
Leoni attacca anche il centrodestra: «Le promesse sull’immigrazione non sono state mantenute»
Ed è qui che il confronto ha regalato uno dei passaggi politicamente più interessanti.
Pur provenendo da un’area di destra, Leoni non ha risparmiato critiche all’attuale centrodestra.
«Come Futuro Nazionale nasciamo proprio per denunciare da una parte il centrodestra, le promesse che ha fatto e che non è riuscito a mantenere», ha spiegato.
Sull’immigrazione, la sua valutazione è stata netta: «Gli sbarchi non sono fermati e bisogna fare sicuramente di più. Bisogna fare di più e meglio a Trieste e in Italia».
Leoni ha inoltre sostenuto la necessità di una maggiore presenza sul territorio e di interventi nazionali che, nella sua visione, consentano alle forze dell’ordine di operare con maggiori strumenti. Parallelamente ha indicato cultura, mercatini, teatro e iniziative sociali come strumenti per riportare vita nelle piazze e contrastare il degrado.
Sossi punge Futuro Nazionale: «Vediamo se poi andrà col centrodestra pur di governare»
Proprio sulle critiche di Leoni al centrodestra è arrivata una delle stoccate più politiche della serata.
Sossi ha detto di apprezzare la «nota critica» espressa da Futuro Nazionale, ma ha immediatamente chiesto coerenza nelle scelte future.
Il pentastellato ha ricordato la presenza di Futuro Nazionale nell’area della maggioranza cittadina attraverso il consigliere Porro e ha aggiunto: «Mi aspetterei che Futuro Nazionale potesse andare lì dal sindaco e dire: sindaco, faccia questo, faccia quell’altro».
Poi la provocazione elettorale: «Ho il presentimento che andrà nella coalizione di centrodestra pur di poter governare».
Porto Vecchio, Sossi: «Rischia di diventare per turisti e seconde case»
Secondo grande capitolo della serata: Porto Vecchio e futuro dei giovani.
Sossi ha messo subito sul tavolo il rischio che la trasformazione dell’area finisca per privilegiare turismo e residenzialità di fascia alta.
«Il rischio è che Porto Vecchio diventi un’attrazione turistica e per una residenzialità non per i triestini e per i giovani triestini», ha affermato.
La domanda provocatoria è arrivata subito dopo: «Chi si potrebbe comprare un appartamento in Porto Vecchio se non un austriaco turista con la seconda casa?».
Secondo Sossi, l’area dovrebbe invece diventare un nuovo polo capace di attrarre studenti e giovani, con studentati accessibili, università e spazi per startup, trasformandosi in un nuovo rione realmente vissuto dalla città.
Leoni: «Porto Vecchio aperto a tutti. Non basta dire: c’è la discoteca, wow che figo»
Sul Porto Vecchio, le distanze tra i due contendenti si sono improvvisamente ridotte.
Leoni ha definito l’ovovia «non una priorità» e ha giudicato interessante, pur da approfondire, l’idea di una discoteca nel Porto Vecchio.
Ma ha voluto allargare subito il discorso.
«Deve essere un luogo aperto a tutti», ha spiegato. E parlando da studente prossimo all’università ha aggiunto: «Gli affitti in Italia e a Trieste sono alle stelle per i nostri studenti».
Da qui la proposta di utilizzare gli spazi del Porto Vecchio anche per alloggi destinati ai ragazzi, senza però dimenticare anziani e fasce fragili.
E proprio sulla discoteca è arrivata una delle frasi più colorite della serata: «Sono il primo a essere giovane, a dire: c’è la discoteca, wow, che figo. Dobbiamo pensare a tutti».
La sua idea è quella di un Porto Vecchio capace di durare nel tempo e rivolto a tutte le generazioni di triestini.
Turismo, Leoni: «Non voglio che Trieste diventi la nuova Malta o la nuova Ibiza»
Il confronto si è quindi spostato sul modello turistico della città.
Leoni ha posto una domanda destinata probabilmente a riaccendere il dibattito nei prossimi mesi: «Ci piace la città che sta diventando Trieste?».
Pur riconoscendo l’importanza economica del turismo, ha difeso il carattere rionale e identitario della città.
«Non dobbiamo rischiare di perdere la nostra anima rionale, la nostra anima di triestinità a favore di un turismo sfrenato», ha spiegato, arrivando poi alla sintesi più forte: «Io non voglio che Trieste diventi la nuova Malta, la nuova Ibiza».
Il modello proposto è quello di una città turistica che rimanga però innanzitutto vivibile e riconoscibile per chi ci abita.
Sossi: «La maggioranza continua a ritenere i turisti più importanti dei residenti»
Sossi ha raccolto immediatamente l’assist, trovando su questo punto una sintonia evidente con l’esponente di Futuro Nazionale.
«Condivido assolutamente questa visione rispetto alla città», ha detto, accusando poi la maggioranza comunale di continuare «a ritenere i turisti più importanti dei residenti».
Il rappresentante del Movimento 5 Stelle ha portato l’esempio di Altura, denunciando problemi nei complessi Ater e ricordando le difficoltà segnalate da residenti alle prese, secondo il suo racconto, anche con ascensori fuori servizio.
Poi un’altra frecciata sul turismo crocieristico, con il tema dell’inquinamento provocato dalle navi e la richiesta di arrivare all’elettrificazione della banchina.
Leoni: «La destra sociale è rimasta scoperta»
Nel finale, Leoni ha provato a definire con maggiore precisione il posizionamento politico di Futuro Nazionale.
«Vorremmo occupare quello spazio della destra sociale che in questo momento è lasciato scoperto», ha affermato, sostenendo che l’attuale centrodestra avrebbe dimenticato alcune delle proprie origini e sensibilità.
E sul tema delle automobili ha espresso una posizione che potrebbe sorprendere una parte dell’elettorato di destra: graduale riduzione delle auto nei centri storici.
«Dovremmo iniziare ad abituarci a svuotare i nostri centri storici dalle auto», ha detto, precisando che il processo dovrebbe essere graduale.
L’obiettivo, nella sua visione, è restituire più spazio alle persone: «Il triestino deve sentirsi al centro della scena politica».
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
PoliticaVia Carnaro, camion incendiato ancora in carreggiata: Porro ironizza: «Dobbiamo scomodare Vannacci?»
Un camion andato in fiamme lo scorso 1° settembre sarebbe ancora presente lungo via Brigata Casale , la frequentata ex Camionabile di Trieste, circondato da transenne e segnaletica per evitare incidenti. A sollevare il caso è Salvatore Porr
PoliticaTrieste, Laterza contro la burocrazia: «Il sindaco dovrebbe andare negli uffici e seguire le pratiche» (VIDEO)
La burocrazia rallenta i progetti, ma per affrontarla non bastano denunce pubbliche e dichiarazioni di protesta. Secondo Riccardo Laterza serve un’amministrazione capace di seguire direttamente le pratiche e costruire rapporti più efficaci
PoliticaPolidori: autonomismo nostra identità, cambio epocale dopo Vannacci
"Io sono attratto da percorsi che riguardano l'unità della Lega e ripercorrere i vecchi temi, e magari di portare a casa questa benedetta legge sull'autonomia differenziata, che è già stata portata avanti, per controbilanciare con una forte
PoliticaAdesso Trieste: "Caditoie, il Comune verifichi se AcegasApsAmga sta rispettando gli obblighi di pulizia"
Le piogge intense degli ultimi giorni hanno nuovamente evidenziato in diverse zone di Trieste problemi di accumulo di acqua e di veri e propri allagamenti sulle strade e sui percorsi pedonali. Una situazione che ha un impatto sulla sicurezz

