lunedì 26 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Trieste, il Venjulia colpisce all’ultimo respiro: Gratton firma la rimonta, Oderzo battuto 14-9 ◆ Trieste, Fornasir rilancia: «La solidarietà sotto sfratto». Dambrosi solleva il caso delle cure all’aperto ◆ Pallacanestro Trieste cambia passo nella ripresa e piega Verona: una vittoria da 108 punti ◆ Portopiccolo, il fiuto dei cani al servizio delle persone scomparse: AssoPolizia si esercita sul campo ◆ Trieste, sicurezza nelle serate: «Ci deve essere la responsabilità sociale di ogni cittadino» (VIDEO) ◆ Influencer triestina Samantha e il cambio di ritmo: «Ho del tempo libero, prima non ce l’avevo» (VIDEO) ◆ Halloween a Trieste, Miguel Selekta: «È diventato una sorta di secondo Capodanno» (VIDEO) ◆ Trieste, la movida crea dibattito: «La gente vede tensione e diventa tesa» (VIDEO) ◆ Piazza Libertà, Dipiazza annuncia incontro a Roma: «Dobbiamo prendere delle decisioni» (VIDEO) ◆ Turisti e biglietti a Trieste: «Qualche famiglia ha ricevuto una multa», arriva campagna informativa (VIDEO) ◆ Il meteo di lunedì 26 ottobre, cielo poco nuvoloso ◆ Mercato auto, Trieste si prende la scena: crescita record tra le province del Fvg a settembre ◆ Trieste su Rai 1, stasera Lunetta Savino riaccende misteri e passioni con “Libera” ◆ La Triestina soccombe al Rocco contro il Mestre, 2 a 0 senza appello ◆ Migranti, Conti raccoglie l’appello del vescovo: «Sicurezza e dignità umana devono poter convivere» ◆ Trieste, il Venjulia colpisce all’ultimo respiro: Gratton firma la rimonta, Oderzo battuto 14-9 ◆ Trieste, Fornasir rilancia: «La solidarietà sotto sfratto». Dambrosi solleva il caso delle cure all’aperto ◆ Pallacanestro Trieste cambia passo nella ripresa e piega Verona: una vittoria da 108 punti ◆ Portopiccolo, il fiuto dei cani al servizio delle persone scomparse: AssoPolizia si esercita sul campo ◆ Trieste, sicurezza nelle serate: «Ci deve essere la responsabilità sociale di ogni cittadino» (VIDEO) ◆ Influencer triestina Samantha e il cambio di ritmo: «Ho del tempo libero, prima non ce l’avevo» (VIDEO) ◆ Halloween a Trieste, Miguel Selekta: «È diventato una sorta di secondo Capodanno» (VIDEO) ◆ Trieste, la movida crea dibattito: «La gente vede tensione e diventa tesa» (VIDEO) ◆ Piazza Libertà, Dipiazza annuncia incontro a Roma: «Dobbiamo prendere delle decisioni» (VIDEO) ◆ Turisti e biglietti a Trieste: «Qualche famiglia ha ricevuto una multa», arriva campagna informativa (VIDEO) ◆ Il meteo di lunedì 26 ottobre, cielo poco nuvoloso ◆ Mercato auto, Trieste si prende la scena: crescita record tra le province del Fvg a settembre ◆ Trieste su Rai 1, stasera Lunetta Savino riaccende misteri e passioni con “Libera” ◆ La Triestina soccombe al Rocco contro il Mestre, 2 a 0 senza appello ◆ Migranti, Conti raccoglie l’appello del vescovo: «Sicurezza e dignità umana devono poter convivere» ◆
Cronaca

Trieste, fermate degli autobus occupate sulle Rive sotto il diluvio: «I passeggeri costretti a scendere nell’acqua»

redazione·
Trieste, fermate degli autobus occupate sulle Rive sotto il diluvio: «I passeggeri costretti a scendere nell’acqua»

Fermate degli autobus sulle Rive occupate da automobili e mezzi, mentre la pioggia trasforma alcuni tratti della carreggiata in autentiche pozze d’acqua. A segnalare quanto accaduto nella mattinata di giovedì 10 settembre è un passeggero della Linea 8, che racconta le difficoltà incontrate durante il tragitto e, soprattutto, quelle vissute da chi doveva salire e scendere dal mezzo pubblico.

Una situazione resa ancora più problematica dal forte maltempo che ha interessato Trieste. Secondo quanto riferito, l’autista avrebbe cercato, quando possibile, di avvicinarsi il più possibile al marciapiede per agevolare i passeggeri. In alcune fermate, però, la presenza di veicoli avrebbe impedito al bus di accostare regolarmente.

La segnalazione dalle Rive

Il racconto riguarda in particolare il percorso lungo le Rive e la zona dalle parti di Campo Marzio.

Secondo la testimonianza, una delle fermate sarebbe stata occupata da un'automobile mentre una persona si trovava all'esterno di un bar. Più avanti sarebbe stata presente un'altra vettura ferma nell'area riservata al trasporto pubblico e, successivamente, anche un camion con la sponda abbassata.

Una sequenza che, in una giornata normale, rappresenterebbe già un disagio per il servizio pubblico. Con la quantità d'acqua presente sulla strada, però, il problema avrebbe assunto conseguenze ancora più evidenti.

L'autobus non riesce ad arrivare al marciapiede

Quando un veicolo occupa lo spazio della fermata, infatti, l'autobus può essere costretto a fermarsi più distante dal bordo del marciapiede.

Ed è proprio questo il cuore della protesta: secondo il passeggero, alcune persone si sarebbero ritrovate a dover affrontare acqua fino alle caviglie per salire o scendere dall'autobus.

Una difficoltà che può diventare particolarmente pesante per anziani, persone con problemi di mobilità, genitori con bambini o semplicemente per chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico per raggiungere il posto di lavoro.

Una situazione che non riguarderebbe soltanto il maltempo

La segnalazione sottolinea inoltre come il problema delle fermate occupate non sarebbe legato esclusivamente alla giornata di pioggia.

Il maltempo avrebbe semplicemente reso molto più evidenti le conseguenze di un comportamento che, secondo quanto riferito, si verificherebbe anche in condizioni meteorologiche normali.

Da qui la richiesta di una maggiore attenzione e di controlli affinché gli spazi destinati alla salita e alla discesa dei passeggeri rimangano effettivamente disponibili agli autobus.

La richiesta: maggiori controlli

Il tema, infatti, non riguarda soltanto la regolarità della circolazione dei mezzi pubblici. Una fermata libera permette all'autobus di avvicinarsi correttamente al marciapiede e rende più semplice e sicuro l'accesso al mezzo.

Quando quello spazio viene occupato, le conseguenze ricadono invece direttamente sui passeggeri.

La giornata di maltempo del 10 settembre ha trasformato il disagio in qualcosa di ancora più concreto: scendere da un autobus e ritrovarsi nell'acqua perché il mezzo non può raggiungere il marciapiede.

Da qui l'appello affinché sulle Rive, e più in generale nelle fermate maggiormente interessate dal fenomeno, venga garantito il rispetto degli spazi riservati al trasporto pubblico.

Articoli correlati