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Cronaca

Trieste, fermate degli autobus occupate sulle Rive sotto il diluvio: «I passeggeri costretti a scendere nell’acqua»

redazione·
Trieste, fermate degli autobus occupate sulle Rive sotto il diluvio: «I passeggeri costretti a scendere nell’acqua»

Fermate degli autobus sulle Rive occupate da automobili e mezzi, mentre la pioggia trasforma alcuni tratti della carreggiata in autentiche pozze d’acqua. A segnalare quanto accaduto nella mattinata di giovedì 10 settembre è un passeggero della Linea 8, che racconta le difficoltà incontrate durante il tragitto e, soprattutto, quelle vissute da chi doveva salire e scendere dal mezzo pubblico.

Una situazione resa ancora più problematica dal forte maltempo che ha interessato Trieste. Secondo quanto riferito, l’autista avrebbe cercato, quando possibile, di avvicinarsi il più possibile al marciapiede per agevolare i passeggeri. In alcune fermate, però, la presenza di veicoli avrebbe impedito al bus di accostare regolarmente.

La segnalazione dalle Rive

Il racconto riguarda in particolare il percorso lungo le Rive e la zona dalle parti di Campo Marzio.

Secondo la testimonianza, una delle fermate sarebbe stata occupata da un'automobile mentre una persona si trovava all'esterno di un bar. Più avanti sarebbe stata presente un'altra vettura ferma nell'area riservata al trasporto pubblico e, successivamente, anche un camion con la sponda abbassata.

Una sequenza che, in una giornata normale, rappresenterebbe già un disagio per il servizio pubblico. Con la quantità d'acqua presente sulla strada, però, il problema avrebbe assunto conseguenze ancora più evidenti.

L'autobus non riesce ad arrivare al marciapiede

Quando un veicolo occupa lo spazio della fermata, infatti, l'autobus può essere costretto a fermarsi più distante dal bordo del marciapiede.

Ed è proprio questo il cuore della protesta: secondo il passeggero, alcune persone si sarebbero ritrovate a dover affrontare acqua fino alle caviglie per salire o scendere dall'autobus.

Una difficoltà che può diventare particolarmente pesante per anziani, persone con problemi di mobilità, genitori con bambini o semplicemente per chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico per raggiungere il posto di lavoro.

Una situazione che non riguarderebbe soltanto il maltempo

La segnalazione sottolinea inoltre come il problema delle fermate occupate non sarebbe legato esclusivamente alla giornata di pioggia.

Il maltempo avrebbe semplicemente reso molto più evidenti le conseguenze di un comportamento che, secondo quanto riferito, si verificherebbe anche in condizioni meteorologiche normali.

Da qui la richiesta di una maggiore attenzione e di controlli affinché gli spazi destinati alla salita e alla discesa dei passeggeri rimangano effettivamente disponibili agli autobus.

La richiesta: maggiori controlli

Il tema, infatti, non riguarda soltanto la regolarità della circolazione dei mezzi pubblici. Una fermata libera permette all'autobus di avvicinarsi correttamente al marciapiede e rende più semplice e sicuro l'accesso al mezzo.

Quando quello spazio viene occupato, le conseguenze ricadono invece direttamente sui passeggeri.

La giornata di maltempo del 10 settembre ha trasformato il disagio in qualcosa di ancora più concreto: scendere da un autobus e ritrovarsi nell'acqua perché il mezzo non può raggiungere il marciapiede.

Da qui l'appello affinché sulle Rive, e più in generale nelle fermate maggiormente interessate dal fenomeno, venga garantito il rispetto degli spazi riservati al trasporto pubblico.

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