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Cronaca

Dipiazza vuole portare il Carso nell’area ex Tripcovich: «Pini, pietre bianche e ginepro» (VIDEO)

Luca Marsi·
Dipiazza vuole portare il Carso nell’area ex Tripcovich: «Pini, pietre bianche e ginepro» (VIDEO)

Un angolo di Carso nel cuore della città, pensato per raccontare ai turisti una delle parti più caratteristiche del territorio triestino già al loro arrivo dalla stazione.

È l’idea illustrata dal sindaco Roberto Dipiazza per l’area dove sorgeva l’ex Tripcovich, durante la diretta condotta da Luca Marsi.

Il progetto, nelle intenzioni del primo cittadino, dovrebbe trasformare quello spazio in una sorta di vetrina del Carso, attraverso vegetazione tipica, pietra bianca, elementi d’acqua e immagini delle principali attrazioni del territorio.

Dipiazza: «Quando un turista arriva a Trieste non sa che esiste anche il Carso»

Il ragionamento parte proprio dal turismo.

«Quando un turista arriva a Trieste non sa che esiste anche il Carso, che secondo me è una cosa fantastica», ha spiegato Dipiazza.

Il sindaco ha citato in particolare la Grotta Gigante, immaginando un intervento capace di incuriosire immediatamente chi arriva in città.

«Vorrei trasportare un pezzo di Carso lì, naturalmente con i pini, le pietre bianche del Carso. Fare un piccolo angolo di Carso in maniera che il turista che arriva dalla stazione vede questa roba e dice: “Cos’è questa roba?”».

Un parco urbano ispirato al paesaggio carsico

Nel corso della conversazione, Luca Marsi ha chiesto se l’idea possa essere interpretata come quella di un vero e proprio parco urbano.

Dipiazza ha precisato di immaginare «un pezzo di piazza» fortemente caratterizzato dal paesaggio carsico.

Quando il discorso si è spostato sugli elementi naturali da inserire, il sindaco è entrato ancora più nel dettaglio.

«Il ginepro è una pianta classica del Carso», ha spiegato.

E poi: «Se metti le pietre bianche, una fontana, un laghetto e attorno qualche vegetazione classica del Carso, secondo me viene fuori una cosa molto bella, un parco urbano».

La Grotta Gigante come richiamo turistico

Il progetto avrebbe anche una forte funzione promozionale.

Dipiazza ha infatti insistito sull’opportunità di utilizzare immagini della Grotta Gigante per mostrare ai visitatori ciò che si trova a pochi chilometri dal centro.

L’obiettivo sarebbe creare una porta simbolica verso il Carso: il turista arriva dalla stazione, incontra un ambiente urbano che richiama immediatamente il territorio circostante e viene invitato a scoprirlo.

Parcheggi e riqualificazione

La domanda iniziale riguardava anche l’eventuale ritorno dei parcheggi nell’area, come già avvenuto nel periodo prenatalizio precedente.

Su questo Dipiazza ha risposto: «Parcheggi cercheremo di metterli dappertutto».

Ma la parte più innovativa dell’intervento riguarda chiaramente la trasformazione paesaggistica dello spazio, pensata non soltanto in funzione della sosta ma come vero elemento urbano e turistico.

Un’altra tessera nella trasformazione della città

L’idea si inserisce in una visione che punta a utilizzare gli spazi centrali di Trieste anche come strumenti di racconto del territorio.

Il Carso, nella prospettiva illustrata da Dipiazza, non resterebbe quindi soltanto una destinazione da raggiungere fuori dal centro, ma entrerebbe simbolicamente in città.

Un intervento capace, almeno nelle intenzioni, di unire verde, arredo urbano e promozione turistica.

DI SEGUITO IL VIDEO

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