Cabinovia, AVS attacca Dipiazza: “Un’ossessione che trascina la città in una scommessa personale”

La vicenda della cabinovia torna al centro dello scontro politico cittadino. A intervenire con toni durissimi sono Elisa Moro e Tiziana Cimolino, esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra, che contestano apertamente l’azione del sindaco Roberto Dipiazza dopo le notizie sul pressing esercitato per ottenere la copertura finanziaria dell’opera.
“Dipiazza non governa: elemosina. Ogni volta che arriva un ministro in città, lui si presenta col cappello in mano. Il copione oggi si ripete: usare la passerella con Salvini come ultimo, triste tentativo di tenere in vita la cabinovia”, dichiarano Moro e Cimolino, parlando di una gestione politica basata più sulla ricerca di sponde romane che su una visione amministrativa autonoma.
“Non è più un’infrastruttura, è un’ossessione”
Secondo le esponenti di AVS, il progetto ha ormai superato il confine della discussione tecnica per trasformarsi in una questione personale del sindaco. “Non siamo nemmeno più davanti all’idea di un’infrastruttura, siamo davanti a un’ossessione. È un modo irresponsabile di amministrare, che scarica sui triestini il costo politico degli errori del sindaco”, affermano.
Un giudizio che colpisce direttamente il metodo con cui l’amministrazione starebbe portando avanti la partita, definito come una continua rincorsa ai finanziamenti anziché una valutazione di merito sull’opera.
“Stiamo aspettando che si fermi”
Nel mirino finisce anche la linea ribadita più volte dal sindaco, riassunta nella formula “se ho i soldi la faccio, se non li ho mi fermo”. Una posizione che AVS ribalta con sarcasmo politico. “Stiamo tutti aspettando che si fermi”, dichiarano Moro e Cimolino.
“Oggi il punto non è trovare i soldi a colpi di pressione politica, ma smettere di trascinare un’intera città dentro una scommessa personale, sperando che Roma ci metta una toppa all’ultimo minuto”, aggiungono, sottolineando come la posta in gioco non sia solo economica, ma anche istituzionale.
“Un atto disperato per restare in scena”
L’attacco si chiude con una lettura politica ancora più netta, che collega la vicenda della cabinovia al futuro stesso del sindaco. “Abbiamo un sindaco che continua a inseguire una cabinovia come fosse l’unica ragione per restare in scena”, affermano le esponenti di AVS.
“È l’ennesimo atto disperato di chi non vuole ammettere che questa storia è finita, ma pretende che a pagare siano gli altri”, concludono, lasciando intendere che la battaglia sulla cabinovia sia ormai diventata il simbolo di una stagione politica arrivata al capolinea.
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