Anna Cisint: "Al via campagna per raccolta segnalazioni di moschee irregolari" (VIDEO)

L’europarlamentare ed ex sindaco di Monfalcone Anna Cisint ha annunciato l’avvio di una nuova iniziativa per contrastare i casi di moschee irregolari presenti in Italia, a partire dai Comuni di Susegana e Padova. Attraverso PEC di richiesta di accesso civico, inviate ieri, Cisint ha chiesto documentazione ufficiale relativa a due centri islamici: uno in via Caduti sul Lavoro 968 a Susegana, recentemente al centro delle polemiche, e l’altro in via Turazza 17 a Padova, realtà da tempo segnalata per le criticità segnalate dai residenti.
“Con questi primi atti formali si apre una nuova pagina nel percorso di difesa dei nostri valori e della nostra identità”, ha spiegato Cisint, che fonda la propria azione su quanto stabilito dal Consiglio di Stato nei casi legati alle moschee irregolari di Monfalcone.
L'europarlamentare ha criticato apertamente l’atteggiamento permissivo che, a suo dire, ha favorito la nascita di “centri culturali fittizi” trasformati in moschee al di fuori delle regole urbanistiche e di trasparenza previste dalle normative. “Ora è arrivato il momento di dire basta”, afferma, puntando il dito contro “l’assenza di una norma adeguata” che consenta di controllare chi predica, cosa viene insegnato e da dove provengano i fondi.
Attraverso l’accesso civico, Cisint intende raccogliere dati e documenti ufficiali per accertare eventuali irregolarità, chiedendo poi l’intervento degli enti preposti. L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio: una campagna nazionale di ascolto e raccolta di segnalazioni da parte dei cittadini su altri presunti casi simili. Per questo ha messo a disposizione un indirizzo email dedicato (segnalazioni.moscheeirregolari@gmail.com) per chiunque voglia inviare informazioni su situazioni dubbie presenti nel proprio territorio.
Accanto a ciò, Cisint ha inviato una PEC anche all’Ufficio scolastico regionale del Veneto per chiedere chiarimenti su un episodio avvenuto nella scuola dell’infanzia di ispirazione cattolica di Susegana, che avrebbe portato bambini di 4 e 5 anni in una moschea, facendoli pregare inginocchiati rivolti ad Allah, con le insegnanti coperte dal velo.
A tal proposito, l’europarlamentare ha richiesto informazioni sui fondi pubblici eventualmente ricevuti dall’istituto e sull’ammontare degli stessi, sottolineando la necessità di trasparenza nelle attività scolastiche, specialmente quando coinvolgono temi religiosi.
L’iniziativa di Anna Cisint si inserisce in un percorso già intrapreso nei mesi scorsi, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di controllo, prevenzione e trasparenza nei confronti di tutte le strutture che si presentano come centri culturali, ma potrebbero svolgere attività religiosa al di fuori della legge. I cittadini potranno inviare le proprie segnalazioni direttamente a me alla mail: segnalazioni.moscheeirregolari@gmail.com
DI SEGUITO IL VIDEO
RIPRODUZIONE RISERVATA
Articoli correlati
PoliticaTrieste, la palestra della Don Milani intitolata a Sergio Ramelli: «Un segnale contro ogni violenza»
È stata intitolata a Sergio Ramelli la palestra della scuola “Don Milani” di via Alpi Giulie 25, nel corso della cerimonia svoltasi questa mattina alla presenza, tra gli altri, della sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti e dell’a
PoliticaTrieste, Civica Idea Giuliana: «Rafforzare le Circoscrizioni per avvicinare cittadini e istituzioni»
Rimettere i quartieri e le Circoscrizioni al centro della partecipazione cittadina. È il messaggio lanciato dalla Civica Idea Giuliana attraverso un incontro di formazione, informazione e confronto dedicato proprio al ruolo degli organismi
PoliticaSgombero Piazza Libertà, Nicolini (Adesso Trieste): "Aprire subito l'ex Mercato di via Gioia"
I recenti fatti che hanno visto lo sgombero forzato di Piazza della Libertà e la contestuale stretta sulle attività delle associazioni di volontariato che operano in quello spazio rappresentano il fallimento della politica dell'amministrazi
PoliticaScritta contro i fascisti sulla scuola Don Milani, Bernobich: «Deturpare le scuole è sempre vergognoso»
Una scritta realizzata con vernice rossa è comparsa all’esterno della scuola elementare Don Lorenzo Milani. Sulla parete si legge: «Nessun spazio ai fascisti di ieri e oggi». A denunciare pubblicamente l’episodio è il consigliere comunale S

