Presentate statistiche d'uso dei portali dei beni culturali Musei Civici del Comune di TS 2025
Questa mattina nella Sala Bazlen di Palazzo Gopcevich, alla presenza dell’assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, Giorgio Rossi, del responsabile dei Musei Storici,Stefano Bianchi, della coordinatrice del Catalogo, Claudia Colecchia e del sales manager della ditta Dot Beyond, Marco Ranieri, è stata presentata la relazione sull’andamento degli accessi e sull’evoluzione del Catalogo dei beni culturali del Comune di Trieste.
“Oggi presentiamo qualcosa che, lo ammetto, avevo inizialmente trascurato di seguire con la dovuta attenzione. Tuttavia, alla luce degli eccellenti risultati ottenuti con il portale inaugurato nel 2023, realizzato grazie alla preziosa collaborazione della coordinatrice del catalogo, Claudia Colecchia, e al supporto della ditta Dot Beyond, mi hanno sinceramente sorpreso i dati che registrano oltre un milione di visite e 544.000 visitatori. Questo ci consente di guardare a un 2026 che nasce sotto i migliori auspici, perché eredita dal 2025 risultati straordinari”, ha detto l'assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, Giorgio Rossi.
“ In questi anni abbiamo lavorato non solo per riorganizzare e migliorare molte strutture museali, ma anche per compiere un deciso passo in avanti sull’informatizzazione, suicataloghi digitali e sulla multimedialità. Gli investimenti previsti, ad esempio, per il Museo De Henriquez, sono significativi e rientrano negli obiettivi di quest’anno, che mirano a portare avanti ulteriori aspetti programmatori di un’attività che deve garantire continuità e costante miglioramento”, ha specificato l'Assessore.
I risultati ottenuti, sia in termini di politiche culturali sia di flussi turistici, dimostrano l’importanza dell’introduzione della multilingua.
“Oggi - ha continuato Rossi - è assolutamente necessario affiancare all’inglese anche lalingua slovena e quella tedesca. Nei musei, la lingua slovena è ormai quasi obbligatoria, alla luce del flusso turistico costante proveniente dal Paese vicino, anche nei fine settimana. La lingua tedesca riveste un’importanza altrettanto significativa, se si considera che circa il 35% dei visitatori è di madrelingua tedesca. Si tratta di passi importanti, indispensabili per dare continuità ai risultati raggiunti e per rafforzare ulteriormente l’offerta culturale e museale del nostro territorio”.
Inaugurato nel giugno 2023, il portale, consultabile all’indirizzo beniculturali.comune.trieste.it, ha registrato nel corso del 2025 una crescita straordinaria: oltre 1 milione di visite e 544.000 visitatori, con un incremento del +442% rispetto al 2024.
Si tratta di un risultato particolarmente significativo per un catalogo specialistico di studio e consultazione, che integra musei, archivi e biblioteche comunali in un’unica banca dati multimateriale.
Il Catalogo rende oggi accessibili 29.000 schede catalografiche e oltre 108.000 contenuti multimediali, contribuendo in modo sistematico alla valorizzazione del patrimonio culturale del Comune di Trieste.
Nel corso del 2025 il sistema informativo si è arricchito con nuove tipologie di beni, importanti miglioramenti funzionali e sono state svolte attività formative rivolte al personale coinvolto.
Nello stesso periodo, il 74,9% degli accessi è avvenuto da computer desktop, dato che conferma una modalità di consultazione approfondita e orientata allo studio.
I picchi di traffico registrati sono stati spesso correlati a eventi culturali, mostre e contenuti editoriali di particolare rilievo, come l’inserimento di nuovi materiali multimediali e l’inaugurazione di esposizioni.
Il picco giornaliero più elevato ad esempio dell'anno scorso si è verificato il 21 febbraio del 2025, con oltre 52.000 visitatori e oltre 114.000 visite. Incremento riconducibile all'inserimento, nella scheda autore, di un link alla video intervista a Ugo Borsatti svoltasi in occasione della mostra “Scatti in Comune”, che ha determinato un afflusso straordinario di utenti e un elevato interesse nei contenuti correlati.
L’articolato sistema di relazioni e collegamenti attivi consente di ricomporre virtualmente fondi e collezioni conservati in sedi diverse, accompagnando l’utente nella scoperta dei contenuti.
Grazie alla ricchezza dei contenuti e alla struttura narrativa del portale, il Catalogo si sta progressivamente affermando anche come strumento di interesse per il turismo culturale, offrendo a visitatori e potenziali turisti un accesso qualificato al patrimonio cittadino prima, durante e dopo la visita a Trieste.
Percorsi tematici, mostre virtuali e approfondimenti multimediali consentono di orientarsi tra luoghi, collezioni e protagonisti della storia locale, favorendo una fruizione consapevole e integrata dell’offerta culturale urbana.
Il catalogo utilizza la piattaforma Samira, sviluppata dalla ditta Dot Beyond, qualificata dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, a garanzia dell’affidabilità e della sicurezza dell’infrastruttura tecnologica.
Nel 2026 prenderà il via un nuovo progetto digitale, finanziato dalla Regione FVG attraverso il bando “Interventi a favore degli operatori culturali volti a promuovere l’uso di soluzioni ICT e realtà aumentata”, volto a rafforzare ulteriormente l’ecosistema culturale del Comune di Trieste.
Il progetto prevede:
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l’introduzione del multilingua (italiano, inglese, tedesco e sloveno);
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nuovi contenuti informativi orientati all’accessibilità;
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l’installazione di due totem interattivi ad alta definizione presso Palazzo Gopcevich, collegati in tempo reale al Catalogo.
Un percorso che conferma il Catalogo dei beni culturali come strumento centrale per la conoscenza, la diffusione e la valorizzazione del patrimonio culturale del Comune di Trieste, capace di coniugare memoria, tecnologia e partecipazione.