Fondazione lirica Teatro Verdi, dipendenti e sindacati in presidio "dignità del lavoro non negoziabile" (VIDEO)

Fondazione lirica Teatro Verdi, dipendenti e sindacati in presidio "dignità del lavoro non negoziabile" (VIDEO)

Presidio questa mattina in Piazza Unità, difronte al Palazzo della Prefettura. Ad alzare la voce i dipendenti della Fondazione lirica Teatro Giuseppe Verdi insieme alle Rsu e alle organizzazioni sindacali di Sic-Cgil, FisTel Cisl, Uilcom-Uil e Fials-Cisal. La manifestazione rientra nell'ambito delle iniziative che coinvolgono tutte le Fondazioni lirico sinfoniche del Paese con l'intento di portare all'attenzione delle massime autorità locali - alle quali verrà consegnato un memorandum - alla città e all’utenza "la grave e perdurante situazione d’ incertezza in cui versa il settore dello spettacolo dal vivo in Italia". In modo particolare "si registra la perdurante assenza di riscontro da parte del Ministero della Cultura in merito agli stanziamenti economici necessari al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di settore che hanno prodotto vacanze contrattuali che superano i 18 anni": Tra le criticità anche la mancanza di  "un serio confronto sull’ apertura di un percorso per riforma del Codice dello Spettacolo che includa la costituzione di Corpi di Ballo stabili presso le Fondazioni lirico-sinfoniche ed inoltre i vincoli in materia di turnover introdotti dall'articolo dalla Legge di Bilancio 2025 limitano le nuove assunzioni con il rischio di compromettere gravemente la capacità operativa di ogni singola Fondazione" ed ancora "la mancanza di un coordinamento tra l’offerta di figure professionali con percorsi formativi di eccellenza ed effettiva capacità di assorbimento occupazionale delle Fondazioni".

"Questo importante settore culturale, dal 2023 patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO - spiegano le sigle in una nota congiunta - non può essere decantato come eccellenza del Paese al bisogno per poi essere dimenticato e lasciato al suo incerto destino, chiediamo con forza l'apertura di un confronto istituzionale concreto, finalizzato all'individuazione di soluzioni di salvaguardia, rilancio e valorizzazione dell'intero settore perché la dignità del lavoro nelle Fondazioni Lirico-Sinfoniche non è negoziabile". Una rappresentanza sindacale è stata ricevuta dal Prefetto vicario alle 10 di questa mattina.

Al termine, Alessandro Sarti della Cgil (vedi intervista video) ha riferito: "Abbiamo consegnato la lettera con le varie problematiche, il Prefetto si è fatto carico di trasmetterla al ministero e al Governo. Abbiamo spiegato che ci sarà una manifestazione nazionale il 16 marzo e ha capito che c'è un contesto che riguarda sia la parte contrattuale ma anche il codice dello spettacolo dove non bisogna dimenticare che sembra si voglia prevedere di far passare i lavoratori dal tempo indeterminato a quello determinato in caso di problemi finanziari". Dunque aggiunge, "diamo più dignità ai lavoratori perchè se iniziamo a tagliare sui pensionamenti, non rinnovare i contratti promessi dal ministero l'anno precedente e iniziamo a fare un codice dello spettacolo senza il contributo dei rappresentanti dei lavoratori iniziamo ad implodere". "Altro che eccellenza italiana i teatri - conclude - esportiamo in tutto il mondo la lirica ma finirà che esporteremo in tutto il mondo i dipendenti dei teatri lirici".