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Cronaca

Grado, Monfalcone e San Canzian: consegnati tre alloggi ATER per l'inclusione sociale

redazione·
Grado, Monfalcone e San Canzian: consegnati tre alloggi ATER per l'inclusione sociale

L’Ambito Territoriale “Carso Isonzo Adriatico”, quale partner di progetto dell’Ambito Territoriale  “Collio Alto Isonzo”, assieme a ATER Gorizia questa mattina ha presentato la conclusione dei lavori di ristrutturazione di 3 alloggi destinati a persone in condizione di fragilità socioeconomica e marginalità sociale.
Le tre abitazioni, che ospiteranno progetti di housing temporaneo, sono situate a Grado in via Reparo Largo, a Monfalcone in via Aquileia e a San Canzian d’Isonzo in via Vespucci e saranno assegnate, già da questa estate, a dieci persone in condizione di fragilità, individuate sulla base di specifici criteri e alla luce di un Progetto Personalizzato costruito e condiviso con il beneficiario, che sarà seguito dal Servizio Sociale dei Comuni ed affiancato da operatori del Terzo Settore che lavorano con il Servizio Sociale, in virtù di un percorso di  coprogettazione.

“Questi 3 appartamenti non sono luoghi di passaggio anonimo, ma rappresentano la base per ripartire e costruire insieme un nuovo percorso di vita - ha riferito la Presidente dell’Ambito CIA e vicesindaco di Monfalcone, Marta Calligaris. Sono case normali, ristrutturate per essere fruibili da tutti, per durare e per far risparmiare energia. ATER Gorizia ha realizzato un lavoro profondo: sono stati completamente rifatti i servizi igienici, gli impianti elettrici e idraulici e di riscaldamento nuovi e a norma, così come pavimenti e infissi. L’obiettivo è uno solo: offrire a chi vi entra l’opportunità di affrontare un percorso di emancipazione dalla marginalità sociale, contemporaneamente riducendo i costi di gestione per la collettività”
E qui entra poi in gioco il ruolo del Servizio Sociale Professionale dell’Ambito Territoriale Carso Isonzo Adriatico, perché, come specificato da Calligaris “la casa è il punto di partenza, non l’arrivo. Ogni persona, ogni famiglia, avrà un progetto personalizzato, in base al quale verranno stabiliti i tempi di permanenza nell’alloggio. Ci saranno gli assistenti sociali, gli educatori, le cooperative del territorio a lavorare ogni giorno per accompagnare, sostenere, costruire autonomia vera ed emancipazione per uscire dalle condizioni di marginalità sociale”.

La missione specifica del PNRR è la Missione 5, Componente 2, Investimento 1.3.1 “Housing First ” che adotta il modello dell’Housing temporaneo in condivisione: prima la casa, poi l’accompagnamento sociale per costruire percorsi di autonomia per persone con condizioni di grave disagio sociale e di marginalità.

“Oggi non inauguriamo solo tre appartamenti ristrutturati, ma restituiamo una possibilità concreta a persone che hanno perso stabilità e riferimenti” - ha continuato Calligaris. Si ribalta l’approccio: prima diamo a chi ne ha bisogno una casa dignitosa, poi costruiamo attorno alla persona un progetto personalizzato. La casa è la base, l’autonomia è l’obiettivo. È questo il cambiamento di metodo che il PNRR ci chiede e che noi stiamo realizzando: passare dall’emergenza alla progettazione, dall’assistenza passiva all’empowerment e all’autodeterminazione della persona.”

Una volta assegnati, gli alloggi saranno gestiti dal Servizio Sociale Professionale dell’Ambito, che seguirà ciascun nucleo con interventi individualizzati di accompagnamento, inserimento sociale e lavorativo, finalizzati a promuovere l’emancipazione, ridurre il disagio socio economico e abitativo, il rischio di esclusione sociale, realizzando così l’integrazione funzionale anche con gli obiettivi della Stazione di Posta.

Il progetto ha un costo complessivo di 350.000 euro, di cui 240.000 destinati ai lavori di ristrutturazione e 210.000 per gli interventi educativi.

Il Presidente di ATER Gorizia, Daniele Sergon, ha sottolineato: “La collaborazione con l’Ambito CIA ci ha permesso di intervenire in modo mirato, riqualificando immobili pubblici per rispondere a un bisogno sociale reale. Abbiamo lavorato per garantire qualità abitativa, sicurezza e sostenibilità in tre alloggi, che sono stati riattati ex novo per l’housing temporaneo e completati nei tempi previsti dal Pnrr, con il Comune di Monfalcone, capofila dell’Ambito, che ha seguito i lavori. Un risultato che contiamo di portare come modello da replicare anche in altri comuni”.

Il progetto di housing temporaneo si inserisce in una strategia più ampia dell’Ambito CIA che, con l’ATS Collio Alto Isonzo e ATER Gorizia sta realizzando anche il progetto relativo alla promozione della Vita Indipendente denominato “Percorsi di autonomia per persone con disabilità”, che prevede l’inserimento di giovani con disabilità in alloggi preventivamente adeguati da ATER, presso i quali poter sperimentare esperienze di autonomia possibile grazie al supporto e all’affiancamento di educatori del Terzo Settore che operano in sinergia con l’Ambito Carso Isonzo Adriatico. In questo contesto, lo scorso anno sono stati consegnati tre alloggi, due in via Bagni a Monfalcone e uno in via Sarajevo a taranzano, nei quali sono ospitati otto giovani con disabilità.

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