Nella Sala museale al pianterreno del Magazzino 26, in Porto Vecchio, è stato fatto il punto sull’andamento di Next Generation P.A., il corso di perfezionamento e di aggiornamento professionale, giunto al ‘giro di boa’ - promosso da Comune di Trieste, Università degli studi di Trieste e Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - che ha l’obiettivo di fornire ai partecipanti le indispensabili competenze e conoscenze per attuare investimenti e riforme previste dal PNRR per la Pubblica Amministrazione.
Durante l’incontro, oltre ad un primo bilancio sul Corso, che terminerà nel mese di aprile, in particolare sono stati focalizzati gli strumenti di buona amministrazione per la prevenzione e repressione.
Il Corso, che ha preso avvio il 14 gennaio di quest’anno e che si concluderà il prossimo 8 aprile, dopo una prima fase svoltasi in video-conferenza a causa della situazione pandemica, sta ora proseguendo le attività didattiche al Magazzino 26 del Porto Vecchio di Trieste, nella sala dedicata al Maestro Lelio Luttazzi. Con la scelta di questa sede per le attività didattiche i promotori dell’iniziativa hanno voluto simbolicamente rappresentare la centralità del Porto Vecchio di Trieste nei progetti previsti nel PNRR, finalizzati a rilanciare questo sito di così alta valenza culturale e ambientale e splendida testimonianza di architettura dell’Ottocento europeo, contribuendo al piano di rilancio economico e turistico della città.
All’incontro erano presenti il Direttore Generale del Comune di Trieste, Fabio Lorenzut, l’Assessore alle Politiche delle Risorse Umane, Stefano Avian, Gian Paolo Dolso, Professore di Diritto costituzionale, Direttore del Dipartimento di Scienze Giuridiche, del Linguaggio, dell’Interpretazione e della Traduzione dell'Università degli Studi di Trieste, Direttore del Corso di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale NEXT GENERATION P.A., l’Assessore alle Autonomie locali, Funzione pubblica, Sicurezza, Immigrazione della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Pierpaolo Roberti, Vittorio Manes, Professore Ordinario di Diritto Penale (IUS/17) presso l’Università degli Studi di Bologna, il Dott. Antonio De Nicolo, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trieste.
Il programma delle lezioni sinora svolte dai dirigenti e funzionari del Comune di Trieste e della Regione Friuli Venezia Giulia verteva sui temi collegati alle sei Missioni nel quale si articola il PNRR: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo; Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica; Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile; Istruzione e Ricerca; Inclusione e Coesione; Salute. A tale proposito il coordinatore del Corso, prof. Gian Paolo Dolso, ha espresso viva soddisfazione per la partecipazione attiva e per le varie fasi di analisi e approfondimento che evidenziano l’importanza dell’iniziativa: “La formazione è un aspetto di fondamentale rilevanza per affrontare la complessità del PNRR, uno strumento utilissimo ma che va compreso in tutti suoi aspetti”.
“La Regione Friuli Venezia Giulia ha creduto fin da subito nella formazione per la sfida del PNRR – ha detto l’assessore regionale Pierpaolo Roberti. Ho appena terminato una quattro giorni di incontri con tutti i sindaci del territorio per raccogliere le esigenze inerenti proprio al PNRR. In tal senso la formazione è uno strumento che dà le competenze, certo abbiamo davanti un percorso lungo fino al 2026. Ma ci sarà ancora modo di continuare i percorsi formativi. La Regione ci sarà”.
L’assessore comunale alle Risorse Umane Avian, portando il saluto del sindaco Roberto Dipiazza, ha ribadito il grande interesse caratterizzato dal PNRR che rappresenta una vera sfida ma molto importante per le Pubbliche Amministrazioni e che grazie ai percorsi formativi frutto di una stretta collaborazione fra enti si può superare con successo.
“Adesso non mancano le risorse finanziarie, ma sono le risorse umane un aspetto che bisogna rinforzare studiando delle procedure di reclutamento – ha affermato il direttore generale Fabio Lorenzut -. Il codice Appalti non è preparato così com’è strutturato per affrontare il PNRR. Il mio auspicio è che sia fatta una normativa atta a superare gli ostacoli che creano difficoltà”.
“E’ dovere dei Magistrati partecipare all’attività formativa perché porta arricchimento alla spiegazione delle vicende che ci vengono sottoposte – ha spiegato il Procuratore della Repubblica dott. Antonio De Nicolo -.Tra l’altro noi Magistrati siamo Pubblica Amministrazione in qualche modo poiché grazie a un patto con la Regione possiamo usufruire di impiegati che vengono distaccato per aiutarci. Credo che sottrarre un po' di tempo al lavoro di scrivania per seguire la formazione sia un’aggiunta di valore ai nostri compiti”.
Il prof. Ordinario di Diritto penale, Vittorio Manes, condividendo appieno i concetti espressi dal Procuratore De Nicolo, ha parlato del livello di complessità dell’ordinamento che si affronta soltanto con la formazione: “E’ l’unico strumento che permette di orientarci nel modo più conforme nelle istanze della legalità. Credo che percorrere la strada della conoscenza e del dialogo su questi temi attraverso la formazione, sia doveroso”.
Ora il Corso esamina i temi della “accountability” della Pubblica Amministrazione, termine anglosassone che si può tradurre “nell’avere l’obbligo di dare conto ai cittadini del corretto utilizzo delle risorse pubbliche, cioè delle risorse che sono state assegnate per raggiungere le finalità che una pubblica amministrazione persegue”.
Nella lezione di oggi, la prima delle due dedicate ai temi dell’accountability pubblica, il prof. Vittorio Manes, Ordinario di diritto penale-Università degli Studi di Bologna e il dott. Antonio De Nicolo, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trieste, hanno analizzato le norme e gli strumenti di matrice penalistica per la prevenzione e la repressione della corruzione all’interno della P.A.
Temi come l’accountability pubblica, la trasparenza e il controllo sugli atti amministrativi sono oggi di strettissima attualità per le potenzialità che possono avere in un sistema di prevenzione della corruzione all’interno degli stessi meccanismi della Pubblica Amministrazione.
Nelle giornate successive il percorso didattico proseguirà analizzando i temi della semplificazione amministrativa e della digitalizzazione del lavoro nella Pubblica Amministrazione, per concludersi con una lezione tecnico-operativa sulle misure di rilancio previste specificamente per il potenziamento delle infrastrutture del Porto di Trieste.
Oltre ai dirigenti e funzionari pubblici partecipano al corso studenti universitari, operatori privati e esperti professionisti che svolgono o intendono svolgere attività e servizi collegati ai progetti finanziati con il PNRR. La condivisione del percorso formativo permette di creare momenti di confronto diretto con la dirigenza degli Enti territoriali, chiamati a ricoprire un ruolo di primo piano nella gestione diretta di una parte cospicua delle risorse del PNRR. one della corruzione all’interno delle Pubbliche Amministrazioni.