Uno degli obiettivi di Chromopolis - la Città del Futuro, il progetto di creatività urbana promosso dal Comune di Trieste e coordinato dal PAG Progetto Area Giovani, era quello di partire dalle periferie per valorizzare con interventi di street art i diversi rioni della città. Non sono mai stati interventi fini a se stessi, ma importanti azioni che volevano costruire reti e sinergie. Intorno ad un murale e all’artista dunque si viene a creare un sistema costituito da tanti soggetti e collaborazioni che pongono al centro lo spazio urbano in cui si interviene e la comunità.
Così è stato il caso di Altura, un importante nucleo residenziale costruito negli anni Settanta in cui convivono edilizia pubblica e privata e un sistema di servizi che costituiscono idealmente una visione di “abitare” integrata che ha bisogno di continue attenzioni e cure. Tra i diversi servizi di cui gode Altura, Chromopolis ha concentrato l’attenzione sui luoghi vissuti dai più giovani: il campo di pallacanestro adiacente all’ex centro commerciale e il meraviglioso e attrezzato Giardino Pubblico comunale intitolato a “Paolo Borsellino e Giovanni Falcone”. Tra famiglie con bambini, skaters, ragazzi impegnati in evoluzioni freestyle BMX e writers, il giardino rappresenta un microcosmo di convivenza tra diversi esigenze ed emergenze.
E’ proprio cercando un dialogo tra le diverse esigenze dei fruitori che si inserisce l’opera della street artista sarda Chiara Pulselli, in arte Kiki Skipi, che con l’opera I naviganti di sogni e di storie accompagna l’osservatore alla scoperta di alcune fiabe tradizionali e non: Cappuccetto Rosso, Alice nel paese delle meraviglie, Pinocchio, la Bella addormentata nel bosco e l'elefantino Dumbo. Il tratto essenziale, pulito e anche ironico di Kiki Skipi si ritrova in tutti i personaggi che affrontano con coraggio le sfide che li attendono: le favole sono intese come viaggi per mare e in cielo, spazi che offrono libertà di movimento, di azione e fantasia. I soggetti di queste "istantanee" animano l'accesso al Giardino Pubblico di Altura dando, a giovani e meno giovani, la possibilità di rileggere con occhi nuovi queste fantastiche storie senza tempo e interagendo con i graffiti già presenti. Il progetto è stato curato dall’Associazione Macross.
In questi mesi, inoltre, è stato avviato uno studio per progettare la riqualificazione strutturale e artistica del playground del campo di basket con gli studenti e le studentesse della Scuola Edile di Trieste Edilmaster. Il progetto, che verrà realizzato in primavera, prevede la decorazione dei muri verticali che circondano il campetto a cura dello street artist Luca Font e la risistemazione del fondo con decorazioni ideate dagli allievi sotto la guida della docente e artista Elisa Vladilo. Un’occasione formativa davvero importante per i giovanissimi studenti che hanno l’occasione non solo di realizzare concretamente i loro progetti, ma anche di confrontarsi ed imparare da due affermati artisti che operano nella dimensione urbana.
La risistemazione del campo darà avvio ad una serie di iniziative che all’insegna dello sport e dell’amicizia, vogliono rivitalizzare questo importante spazio pubblico rionale aperto a tutti.
La cura degli spazi pubblici passa anche per operazioni come queste apparentemente poco funzionali ma che in realtà consentono di riscrivere il territorio assegnando un valore anche artistico che non può che renderli più attrattivi e degni di essere rispettato.
Quanto descritto affronta temi trattati nel PART-Y Street Art Festival e rientra nel progetto europeo Erasmus+ PART-Y Participation and Youth: lab for equal cities di cui il Comune di Trieste – PAG è uno dei membri insieme ad altri 5 partner europei, con l’Associazione Kallipolis come capofila.