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Il Comune informa

Consegnate due importanti donazioni al Museo del Risorgimento

Luca Marsi·
Al Civico Museo del Risorgimento e Sacrario Oberdan di via XXIV Maggio 4, nel corso di una breve cerimonia, presenziata dall'Assessore comunale alla Cultura Giorgio Rossi, l'Associazione Nazionale Arma di Cavalleria, tramite il Maggiore Alipio Mugnaioni, e la Sezione Provinciale del Fante di Trieste hanno fatto dono al Museo di alcuni oggetti di importante valenza storica e simbolica. Presenti i medaglieri e gli stendardi delle sezioni locali.
 
Sono stati consegnati all’assessore Rossi un elmo da combattimento mod. Adrian e un telino di colore bianco, usato per la copertura del colbacco, recanti entrambi il numero del 20° “Reggimento Cavalleggeri” di Roma al quale Guido Brunner (Trieste 1893-Monte Fior 1916) fu assegnato con il grado di Sottotenente. I beni verranno esposti a completamento della vetrina già dedicata a Brunner nella Sala delle Medaglie d'Oro.
 
Per il contegno tenuto sul Carso nel mese di novembre del 1915, il giovane volontario - nom de guerre Mario Berti - ottenne la medaglia di bronzo, mentre quella d'oro al Valor Militare alla memoria gli fu conferita il 23 agosto 1916, motu proprio, dal re Vittorio Emanule III con la seguente motivazione: “Comandante di plotone nella difficile e contrastatissima difesa di Monte Fior - conscio della suprema importanza del momento - resistette impavido, sulla linea del fuoco per dodici ore, dirigendo ed animando col suo entusiasmo il proprio reparto ed altri rimasti senza ufficiali, accorrendo ove maggiore era il pericolo, sempre audace, sereno, instancabile, finché, colpito al cuore, cadde gridando «Qui si vince o si muore, viva l'Italia!»”.
 
Monte Fior, 8 giugno 1916.
 
Nella stessa occasione, l' “Associazione Nazionale del Fante - Sezione Provinciale di Trieste”, tramite il Presidente Mauro Pierazzi, ha quindi offerto all'Assessore Rossi un'ampolla sigillata con l'acqua benedetta raccolta presso il fiume Timavo nel centenario della traslazione del Milite Ignoto (1921-2021). Sarà collocata nel Salone dei Volontari della Grande Guerra, nella bacheca che conserva i cimeli di Antonio Bergamas (Gradisca d'Isonzo 1891-Monte Cimone di Tonezza 1916) e il velo nero che sua madre, Maria Blasizza (Gradisca d'Isonzo 1867-Trieste 1953), posò sulla bara di soldato ignoto per scegliere la salma da porre nella tomba del Milite Ignoto all'interno del Vittoriano a Roma. Lo fece il 28 ottobre 1921, quando, nella basilica di Aquileia, fu chiamata a scegliere fra undici bare di caduti sconosciuti una delle quali poteva forse custodire il corpo di Antonio, mai ritrovato. Nei giorni seguenti un treno trasportò il feretro a Roma attraversando diverse regioni e fermandosi in oltre cento stazioni dove si radunarono grandi folle per rendere omaggio al soldato senza nome. Il 4 novembre 1921, durante una solenne cerimonia, la bara del Milite Ignoto fu sepolta all'Altare della Patria a ricordo di tutti i soldati caduti.
 
L’assessore Rossi, ringraziando entrambe le associazioni, ha rilevato l’importanza dei doni ricevuti quali “emblema del ricordo del sacrificio eroico di chi ha combattuto per gli ideali di patria e libertà. E il museo del Risorgimento è il luogo preposto per raccontare la storia e tramandare la memoria delle gesta di queste persone a distanza di oltre cent'anni. Un luogo che l’Amministrazione comunale ha voluto rivalorizzare con l’avvio di una completa riqualificazione della struttura museale per far sì che soprattutto le nuove generazioni, gli studenti delle scuole che vi fanno puntualmente visita, possano comprenderne l’altissimo significato”.

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