domenica 13 settembre 2026
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Gran ballo della Tenerezza, in 300 ai Duchi d'Aosta per le cure palliative pediatriche

redazione·
Gran ballo della Tenerezza, in 300 ai Duchi d'Aosta per le cure palliative pediatriche

Grande successo sabato sera del “Gran ballo della Tenerezza”, nel dehors del Grand Hotel Duchi d’Aosta, in piazza Unità d'Italia. Quasi 300 persone, provenienti anche da fuori regione e dall'estero (Londra, Parigi, Vienna, Egitto, Cipro, Costa d'Avorio e Libano), sono arrivate all'evento di beneficenza percorrendo il red carpet, mentre trampolieri della troupe de theatre “Barbamoccolo” e le ballerine "Farfalle di luce" iniziavano lo spettacolo. Ogni anno il “Galà della tenerezza” rende omaggio ad un’idea, a un’emozione, a un colore, a una storia per sostenere le cure palliative pediatriche. Dopo alcuni brani d’opera cantati dal tenore Luca Minnelli sono intervenuti gli organizzatori della serata e sostenitori del Progetto O.A.S.I. Assieme all’instancabile don Marco Eugenio Brusutti, hanno parlato Milena Da Ronch Ceo del Grand Hotel Duchi d’Aosta, Michela Stabile vice presidente dell’associazione Maruzza Friuli Venezia Giulia, la dottoressa Lucia De Zen responsabile del centro per le Cure Palliative Pediatriche. Un emozionante video ha illustrato le finalità del progetto e le tecnologie immersive e di realtà virtuale che porteranno sollievo ai bambini ricoverati nell’Hospice del Burlo Garofolo, quindi il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha portato il saluto della città, mentre l’assessore regionale all’ambiente Fabio Scoccimarro, il saluto della Giunta Fedriga. «Così in modo scenografico si vuol portare avanti il messaggio di bene, di cura, di ascolto a favore dei bambini affetti da malattie inguaribili ad alta complessità assistenziale ed ai loro familiari» ha spiegato don Marco. Genitori, fratelli e sorelle che affrontano ogni giorno un percorso fatto di cure, paure, speranze e di un impegno assistenziale continuo. «Queste famiglie – ha spiegato la dottoressa De Zen - non hanno bisogno solo di trattamenti sanitari: hanno bisogno di un luogo che sappia accoglierle, sostenerle e offrire loro sollievo nei momenti di degenza: aiutateci!». Per rispondere a questo bisogno è nato il Progetto O.A.S.I. La Fondazione Brusutti sostiene da lungo tempo progetti dedicati alla ricerca, alla cura, alla cultura e alla formazione; l'Associazione Maruzza Regione Friuli Venezia Giulia è da anni impegnata nell'aiuto alle famiglie di bambini con patologie inguaribili; il Grand Hotel Duchi d’Aosta è da sempre il luogo privilegiato per l’accoglienza internazionale a Trieste. Queste realtà condividono l’obiettivo di realizzare un luogo che rappresenti un nuovo modello di assistenza pediatrica: un progetto che prevede quattro camere indipendenti progettate per accogliere anche i familiari, oltre agli spazi necessari per garantire un'assistenza altamente qualificata da parte dell’équipe del Centro Regionale di Cure Palliative Pediatriche. Il Progetto O.A.S.I., tramite la raccolta fondi e il contributo di enti e aziende, vuole introdurre un modello innovativo di cura in cui le migliori terapie previste dai protocolli vengano integrate con le moderne tecnologie realizzate da IKON. Il galà di sabato sera è stato reso possibile grazie al contributo di 30 sponsor privati e alla generosità di oltre 300 persone che hanno fatto una donazione. Dopo i contributi video del direttore della clinica pediatrica professor Egidio Barbi, di Lina Doris presidente onorario di Banca Mediolanum, dell’attrice Marisa Laurito, del Vescovo di Trieste Enrico Trevisi e dello sceicco Rashid bin Khalifa al Khalifa (della famiglia reale del Bahrein), la serata è continuata allietata dalle danze del Polka Never Dies, dal Valzer dell’imperatore, per proseguire con il Groupe de musique “Stefania & Mamma mia”, mentre all’interno dei Duchi venivano serviti i piatti creati dallo chef Stefano Ferluga, fra i quali le squisite mele caramellate, risotto ai porcini e gorgonzola, fiori edibili, formaggi e marmellate. Presenti i marchesi Carignani di Novoli, i conti Della Zonca, le famiglie Nonino, Venica e Canella, il prefetto, il vice questore, il direttore della SISSA, il Ceo della Salus e alcuni componenti del Comitato d’onore, che annovera nomi prestigiosi fra cui il Cardinale Agostino Marchetto, il principe Carlo Alessandro della Torre e Tasso, la duchessa Mary Teissier, il principe Giovanni Alliata di Montereale, le contesse Costanza Beretta di Porcia e Brugnera, Marisanta di Prampero de Carvalho e Lelia Passi, la N.D. Marina Grimani Parisi e molti altri benefattori.

Foto di F. Parenzan

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