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Cronaca

11 settembre, dal Friuli a New York il primo Tricolore con i nomi delle 411 vittime italiane delle Torri Gemelle

redazione·
11 settembre, dal Friuli a New York il primo Tricolore con i nomi delle 411 vittime italiane delle Torri Gemelle

A venticinque anni dall’attacco al World Trade Center, il Friuli Venezia Giulia porta a New York un simbolo destinato a custodire la memoria delle vittime italiane dell’11 settembre: una Bandiera Italiana con i nomi delle 411 vittime italiane delle Torri Gemelle, ideata e stampata in Friuli, a Udine, e presentata per la prima volta nel corso delle commemorazioni nella Grande Mela.

Alle celebrazioni è presente anche l’Eraple, Ente Regionale Acli per i Problemi dei Lavoratori Emigrati del Friuli Venezia Giulia, grazie al supporto della Regione Friuli Venezia Giulia. A rappresentarlo a New York è il reporter Marco Macorigh, che ha condiviso le giornate della memoria insieme ai corregionali e alla comunità italiana.

La commemorazione a Ground Zero

Macorigh ha preso parte a Ground Zero alla cerimonia per il 25° anniversario dell’attacco al World Trade Center, accanto ai familiari delle vittime. Un appuntamento carico di significato che, a un quarto di secolo dall’11 settembre, continua a riunire persone provenienti da Paesi e comunità differenti nel ricordo di una tragedia che ha segnato la storia contemporanea.

La presenza dell’Eraple si inserisce in una tradizione di vicinanza ai corregionali emigrati e alle comunità friulane all’estero, mantenendo vivo il legame tra il Friuli Venezia Giulia e chi vive lontano dalla propria terra d'origine.

Al Consolato letti i nomi delle 411 vittime

Nel pomeriggio la commemorazione è proseguita presso il Consolato Generale d’Italia, dove sono state ricordate le 411 vittime italiane, alla presenza del ministro Locatelli e del console generale Pastorelli.

Nel corso della cerimonia sono stati letti i nomi dei connazionali e dei loro discendenti vittime dell’attacco. Un elenco reso possibile dall’intenso lavoro di ricerca svolto dal Cav. Giulio Picolli, che ha permesso di ricostruire e restituire un nome alle persone legate all’Italia coinvolte nella tragedia.

Proprio in questa occasione è stato presentato per la prima volta il Tricolore sul quale sono riportati tutti i 411 nomi.

Una bandiera ideata e stampata a Udine

Il valore simbolico dell'iniziativa assume una dimensione particolare per il Friuli Venezia Giulia: la Bandiera Italiana è stata infatti ideata e stampata proprio in Friuli, a Udine.

Il Tricolore diventa così un vero e proprio documento della memoria. Non soltanto i tre colori della bandiera nazionale, ma centinaia di nomi che riportano al centro le singole persone e le loro storie.

Da Udine il simbolo è arrivato a New York e il suo viaggio non terminerà negli Stati Uniti.

Il viaggio verso la Santa Sede e l’Altare della Patria

Secondo quanto previsto, la Bandiera proseguirà infatti il proprio percorso verso la Santa Sede, dove riceverà la benedizione di Papa Leone XIV. Successivamente arriverà alla Sala delle Bandiere presso l’Altare della Patria.

Un itinerario che lega idealmente Friuli, New York, Vaticano e Roma, trasformando il Tricolore nato a Udine in un simbolo permanente del ricordo delle vittime.

Macorigh: «Momenti indescrivibili di commozione e ricordo»

A raccontare l’intensità delle celebrazioni è Marco Macorigh.

«Momenti indescrivibili di commozione e ricordo insieme ai corregionali all’estero. Sono felice di condividere questi momenti con la comunità friulana e quella italiana», ha dichiarato.

Per Macorigh, occasioni come questa assumono anche un significato che va oltre la singola commemorazione.

«Sono occasioni dove lo stare insieme diventa ancor di più un valore fondamentale, dove il fare comunità è un must per non sentirsi soli e affrontare le difficoltà, o per lo meno, cercare di farlo».

Parole che racchiudono il senso della presenza dell’Eraple a New York: conservare la memoria, ma anche rafforzare quel filo che continua a unire il Friuli Venezia Giulia ai suoi corregionali nel mondo.

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