Al Salone d'Arte di Trieste la mostra "Corpi" di Claudia Raza: trenta acquerelli inediti

“CORPI” si intitola la Mostra personale dell’artista Claudia Raza che si inaugura sabato 20 giugno alle ore 18 presso il Salone d’Arte di Trieste (Via Rossetti 6/B ) con la presentazione critica di Franco Rosso. In esposizione un inedito ciclo di trenta acquarelli.
Artista dalle molteplici sfaccettature creative che sa cimentarsi con la pittura su tela, la calcografia, i libri d’artista e la scrittura poetica, dagli anni ‘70 Claudia Raza è una protagonista della scena artistica con oltre 600 mostre allestite in Italia e all’estero. I suoi tipici riferimenti ispiratori sono sempre stati naturalistici: le foci del Timavo e le pietre del Carso. E il Carso ha sempre permesso alla Raza una sorta di fissazione dei sentimenti, un recupero della memoria dei ricordi e di pensieri che evocano inquietudini. In questa rassegna Claudia Raza presenta un inedito recente ciclo di trenta acquerelli dedicati al nudo femminile. La tecnica usata, l’acquerello, è una pratica tradizionale, ma la maestria con la quale l’artista domina questa tecnica non è l’aspetto più importante perché lei reinterpreta questo mezzo con una visione contemporanea. Nell’epoca degli infiniti procedimenti di esecuzione che tradiscono una sconsolante piattezza emotiva, la Raza sceglie un medium classico, per ribadire la sua presenza nella realtà. Queste opere non sono semplici ritratti o figure, sono piuttosto uno sguardo sulla femminilità attraverso il corpo che rimane la più presente, la più costante e più variabile cosa che esista al mondo. L’oggetto plastico per eccellenza che l’artista interpreta nella sua immanenza, spogliandolo alla ricerca del senso stesso dell’esistere.
“In un’epoca – afferma Franco Rosso nella presentazione – sempre più soggiogata dal potere della bellezza artificiale e artefatta dalle tecnologie, la Raza si concentra sul potere vitale del corpo e sulla sua solenne bellezza. Con i suoi acquerelli non si allontana troppo dal visibile, ma neanche vi si avvicina troppo, proponendo un punto di vista su un’altra dimensione, guardando il visibile per penetrarne il mistero. Trenta opere per intraprendere un viaggio emotivo per indagare introspettivamente il corpo femminile come metafora, sì della fragilità e della provocazione, ma sempre specchio di una silenziosa e sofferta vulnerabilità. A volte il pennello si stende con precisione, altre volte con spontanea e veloce intuitività, ma l’esito sempre conduce ad una raffinata armonia compositiva. I lavori trasmettono una seducente inquietudine, una sofferenza densa di amore e di speranza. Ritorna alla mente quella poesia di Alda Merini con la quale chiedeva a se stessa e a tutte le donne : Ma cosa sei tu in sostanza ? Qualcosa che lacrima, e a volte dà luce”.
Claudia Raza
Claudia Raza è nata a Cividale del Friuli. Ha frequentato la scuola internazionale di grafica di Venezia con il prof. N. Sene e Licata, litografia e serigrafia con il prof. R. Simon. Dall’1986 partecipa a seminari internazionali. Si specializza in tecniche litografiche con il prof. N. Dominguez (Venezia), successivamente con Licata in tecniche sperimentali. Sempre a Venezia ha seguito seminari internazionali di tecniche sperimentali, xilografia con artisti di fama internazionale; exlibris con Palmirani e Bragaglia. Completa la sua formazione acquisendo le tecniche della fabbricazione della carta e creazioni di libri d’arte con il prof. A. Benavides. Dal 1994 a 2001 ha partecipato a seminari in Austria, Slovenia e Italia di pittura e grafica. Inoltre ha illustrato libri e collaborato alla scenografia con opere dia proiettate del dramma sacro “La visione di Hildegarda “ per il teatro Bon di Udine. Affianca al raffinato gesto pittorico il linguaggio della poesia: ha pubblicato “Sottili Inquietudini” (ed. Il Maurice) e “Sottili Inquietudini 2” (Circolo Italo Austriaco di Trieste) tradotto anche in Tedesco e Sloveno; “Inciso è ogni gesto” (Hammerle Editori – Trieste). La sua attività è documentata presso l’Archivio per l’Arte Contemporanea Italiana del 900 a Firenze presso L’Archivio Storico Arti
Contemporanee a Venezia. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.
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