martedì 25 agosto 2026
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Cronaca

Trieste maglia nera regionale per i furti di auto e moto: 84 vetture e 183 motocicli sottratti in un anno

redazione·
Trieste maglia nera regionale per i furti di auto e moto: 84 vetture e 183 motocicli sottratti in un anno

Trieste si prende un primato tutt’altro che positivo nella geografia regionale dei furti di veicoli. Secondo l’analisi realizzata da Facile.it sui dati del Ministero dell’Interno, la provincia triestina risulta infatti quella con il numero più alto di furti denunciati non soltanto per le autovetture, ma anche per motocicli e ciclomotori.

Nel periodo preso in esame sono state 84 le auto sottratte in provincia di Trieste, dato che colloca il territorio davanti a Udine, Pordenone e Gorizia.

Ma il divario diventa ancora più evidente osservando i mezzi a due ruote.

Trieste prima anche per motocicli

Per quanto riguarda i motocicli, Trieste registra 183 furti in un anno.

Un numero nettamente superiore rispetto al resto della regione: Pordenone si ferma a 11 casi, Udine a 7 e Gorizia a 2.

Il dato triestino rappresenta quindi la grandissima maggioranza dei 203 motocicli rubati complessivamente in Friuli Venezia Giulia.

Anche sul fronte dei ciclomotori la provincia di Trieste è al primo posto con 59 sottrazioni, contro le 9 denunciate sia a Pordenone sia a Udine e le 5 registrate a Gorizia.

84 auto rubate: Trieste davanti a Udine

Limitando l’analisi alle sole autovetture, il quadro regionale vede Trieste in testa con 84 furti denunciati.

Subito dietro si trova Udine, con 77 casi, seguita da Pordenone con 51.

Gorizia chiude la graduatoria regionale con 27 vetture sottratte.

Complessivamente, secondo i dati riportati, in Friuli Venezia Giulia sono state rubate 239 automobili in un anno.

Se si aggiungono motocicli e ciclomotori, il totale regionale supera quota 500 mezzi sottratti in dodici mesi.

Una regione comunque tra le meno colpite d’Italia

Il dato triestino va però inserito all’interno di un quadro regionale complessivamente molto meno pesante rispetto ad altre parti del Paese.

Il Friuli Venezia Giulia risulta infatti la terza regione italiana con il minor numero di autovetture rubate nell’anno considerato.

Soltanto Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige hanno fatto registrare numeri inferiori.

Questo non impedisce però a Trieste di emergere come il territorio regionale maggiormente interessato dal fenomeno.

Quasi un automobilista su quattro sceglie la copertura contro il furto

Nonostante il numero complessivo relativamente contenuto a livello regionale, Facile.it rileva che in Friuli Venezia Giulia il 23,1% degli automobilisti ha scelto di aggiungere alla propria assicurazione una copertura contro il furto.

In pratica, quasi un automobilista su quattro decide di tutelarsi anche rispetto all’eventualità che la propria vettura venga sottratta.

Auto in sosta, attenzione anche agli oggetti lasciati nell’abitacolo

Accanto ai dati, Facile.it propone anche una serie di accorgimenti per ridurre il rischio.

Il primo riguarda la scelta del parcheggio.

Meglio evitare, quando possibile, aree isolate, poco illuminate o nascoste dalla vegetazione, preferendo invece zone frequentate e illuminate e, quando disponibili, dotate di videosorveglianza.

Un altro punto importante riguarda ciò che viene lasciato all’interno dell’auto.

Borse, sacchetti, monetine, cavi o altri oggetti visibili dall’esterno possono attirare l’attenzione anche quando hanno scarso valore.

Il rischio, infatti, non è soltanto il furto dell’intera vettura, ma anche il danneggiamento di finestrini e serrature.

Secondo i dati riportati nel comunicato, in Italia avverrebbero circa 12 furti su auto in sosta ogni ora, per oltre 100mila casi l’anno.

Finestrini aperti e caldo: meglio evitare

Un’altra abitudine sconsigliata riguarda il lasciare il finestrino leggermente abbassato durante le giornate più calde.

La tentazione può essere quella di favorire il ricambio d’aria all’interno dell’abitacolo, ma questo espone inevitabilmente il mezzo a maggiori rischi.

Meglio quindi lasciare l’auto completamente chiusa e arieggiarla soltanto al momento del ritorno.

Attenzione anche alla clonazione dei telecomandi

Tra i rischi più moderni viene indicata anche la possibile clonazione dei telecomandi.

Dispositivi tecnologici possono infatti essere utilizzati per intercettare frequenze e codici, permettendo successivamente l’apertura del veicolo.

Quando possibile, viene suggerito l’utilizzo della chiave fisica per la chiusura dell’auto, oltre all’impiego di dispositivi meccanici come bloccasterzo o blocca pedali.

Particolare attenzione viene consigliata anche in spiaggia: lasciare le chiavi incustodite sotto l’ombrellone mentre si entra in acqua può trasformarsi in un’occasione per i ladri.

La polizza contro il furto

Tra gli strumenti di protezione viene infine ricordata la possibilità di sottoscrivere una polizza contro il furto.

Si tratta di una garanzia accessoria rispetto alla RC auto obbligatoria e può essere stipulata anche in un momento diverso rispetto alla polizza principale, eventualmente con una compagnia differente.

La copertura può riguardare non soltanto il furto totale o parziale, ma anche eventuali danni provocati durante un tentativo di scasso.

Il costo medio indicato a livello nazionale è di poco superiore ai 108 euro, anche se il prezzo effettivo può variare in base al valore del veicolo e al luogo di residenza dell’assicurato.

Trieste, il dato che spicca nel quadro regionale

Il Friuli Venezia Giulia resta dunque tra le regioni italiane meno colpite complessivamente dai furti d’auto, ma all’interno del territorio regionale Trieste concentra i numeri più alti.

Ottantaquattro automobili, 183 motocicli e 59 ciclomotori sottratti in un anno rappresentano un dato che richiama l’attenzione soprattutto sulla necessità di adottare comportamenti prudenti nella scelta dei parcheggi e nella protezione dei propri mezzi.

foto ia

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