giovedì 10 settembre 2026
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Cronaca

Nuova mobilitazione a Trieste: venerdì 19 giugno un corteo antifascista a Riva Traiana

redazione·
Nuova mobilitazione a Trieste: venerdì 19 giugno un corteo antifascista a Riva Traiana

Si svolgerà venerdì 19 giugno dalle 18.30 il corteo antifascista con concentramento al varco 1 di Riva Traiana. Riceviamo e pubblichiamo quanto segue. "Contro i saluti nazisti, i fascisti armati in strada e quali nelle istituzioni,  contro il razzismo e l'oppressione delle persone migranti ed emarginate, contro la deriva autoritaria, contro la guerra. VOGLIAMO TRIESTE INCLUSIVA E SOLIDALE. Ritorniamo nelle strade di Trieste con un corteo cittadino che rimetta al centro un antifascismo vivo, plurale, dal basso. Le ultime settimane hanno rilanciato l'urgenza di una mobilitazione per nutrire la solidarietà, la memoria della resistenza, la lotta a tutte le forme di oppressione. Se da un lato la contestazione del 19 maggio ha dimostrato quanto sia ancora vivo lo spirito antifascista di questa città, dall'altro ci mostra una volta di più quanto lo squadrismo sia collegato con l’estrema destra al potere. Chi ha deciso di opporsi all’ideologia xenofoba e nostalgica — e al revisionismo storico delle istituzioni — è stato infatti prima aggredito da neofascisti armati e poi dalle “forze dell’ordine”.

Al di là delle strumentalizzazioni politiche e mediatiche che nei giorni successivi hanno provato a riscrivere la realtà dei fatti — leggendola come scontro tra opposti estremismi — vogliamo ribadire che i fascisti e i loro fiancheggiatori non possono avere agibilità politica nella nostra città. La riabilitazione del passato fascista di Almerigo Grilz, la questione del confine orientale e la giornata del ricordo, non sono casuali: fanno parte di una più ampia operazione di revisionismo storico utile a cancellare le lotte di emancipazione del passato per bloccare sul nascere anche quelle del presente, costellato di un clima di guerra, di razzismo, nuove disuguaglianze. È per questo che i neofascisti e la loro progressiva legittimazione da parte del potere si inseriscono in un sistema complessivo di oppressione, lo puntellano, ne rappresentano il volto più oscuro. La proposta di “remigrazione”, deportazione su base razziale, è il culmine di questa tendenza.

Viene sdoganata nel momento in cui nuovi strumenti securitari vengono approvati dai governi, la criminalizzazione del "diverso" si fa martellante e la detenzione amministrativa e del sistema dei CPR diventa modello di gestione dell'immigrazione. É questa retorica suprematista che permette le stragi dei braccianti, ed è la stessa che promuove e organizza un genocidio in diretta streaming. Contro questa tendenza autoritaria e xenofoba, vogliamo ribadire la forza delle forme di solidarietà dal basso — come accade quotidianamente in Piazza Libertà — la resistenza quotidiana nelle scuole, nelle università e nei quartieri, nei luoghi di lavoro, le lotte in difesa dei territori, l'incontro tra persone contro le logiche di guerra e di divisione. L’ideologia dell’odio non deve trovare spazio nelle nostre città.  Avevamo detto “Laddove saremo noi, non ci saranno loro”: vale per il rito macabro del “presente” per Grilz come per la nostra quotidianità. Perché l'antifascismo non è una ricorrenza, né una memoria immobile: è una pratica quotidiana e trasversale che deve tornare ad animare le strade, le piazze e i quartieri di Trieste.

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