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Cronaca

Finanza all’ICS, Schiavone: “La vera notizia è che qualcuno l’abbia trasformato in una notizia” (VIDEO)

Luca Marsi·
Finanza all’ICS, Schiavone: “La vera notizia è che qualcuno l’abbia trasformato in una notizia” (VIDEO)

Tra i passaggi che hanno attirato maggiormente l’attenzione durante l’intervista andata in onda nel corso di “Un capo in B con...” dal Citybar Tergesteo vi è stato quello dedicato ai controlli effettuati dalla Guardia di Finanza presso gli uffici dell’ICS. Un tema che nei giorni precedenti aveva generato attenzione e commenti nel dibattito cittadino.

Interpellato da Luca Marsi sull’episodio, il presidente dell’ICS Gianfranco Schiavone ha scelto però di spostare immediatamente il focus della discussione. Più che soffermarsi sul controllo in sé, ha infatti posto una domanda destinata a diventare il filo conduttore dell’intera risposta: dove sarebbe la notizia?

“Qual è il contenuto della notizia?”

Nel corso del confronto Schiavone ha spiegato di non essere presente negli uffici nel momento in cui gli operatori della Guardia di Finanza hanno effettuato le verifiche.

Tuttavia, ciò che ha attirato la sua attenzione non è stato il controllo amministrativo, bensì il modo in cui l’episodio è stato presentato pubblicamente.

Secondo il presidente dell’ICS, una visita ispettiva o una verifica amministrativa rientrano nelle normali attività previste dall’ordinamento e possono riguardare qualunque soggetto, ente o realtà operante sul territorio.

Per questo motivo ha ripetutamente chiesto quale fosse il reale elemento di eccezionalità dell’accaduto.

“Un’attività ordinaria”

Nel suo ragionamento Schiavone ha sostenuto che controlli e verifiche rappresentano strumenti ordinari dell’attività amministrativa e fiscale.

Secondo quanto affermato durante la trasmissione, il punto centrale non sarebbe quindi l’esistenza del controllo stesso, quanto piuttosto la decisione di attribuire particolare rilevanza pubblica a un’attività che, a suo giudizio, rientra nella normale operatività degli organi competenti.

Nel corso dell’intervista ha utilizzato più volte il concetto di “non notizia”, sostenendo che ciò che viene presentato come straordinario sarebbe in realtà parte delle normali procedure previste dalla legge.

La riflessione sul dibattito pubblico

L’intervento di Schiavone si è trasformato progressivamente in una riflessione più ampia sul funzionamento del dibattito pubblico.

Secondo il presidente dell’ICS, il modo in cui alcune vicende vengono raccontate contribuisce a orientare la percezione dei cittadini.

Per questo motivo ha invitato a interrogarsi sul significato attribuito a determinati episodi e sul messaggio che può essere trasmesso attraverso la loro diffusione pubblica.

Nel corso della trasmissione ha lasciato intendere che, a suo giudizio, l’attenzione suscitata dal controllo sia stata superiore rispetto alla reale portata dell’evento.

“La curiosità sta nella pubblicità data alla vicenda”

Quando Luca Marsi gli ha chiesto se fosse rimasto sorpreso dai controlli, Schiavone ha evitato di concentrarsi sull’attività della Guardia di Finanza.

La sua osservazione si è invece concentrata sul fatto che la vicenda sia diventata oggetto di comunicazione pubblica.

Secondo il presidente dell’ICS, proprio questo rappresenterebbe l’elemento più curioso dell’intera storia.

Una posizione che ha mantenuto per tutta la durata del confronto, ribadendo che la questione centrale non riguarda il controllo in sé ma il modo in cui esso è stato trasformato in un argomento di discussione pubblica.

Un tema destinato a restare nel dibattito

Le dichiarazioni di Schiavone si inseriscono in un contesto nel quale il ruolo dell’ICS continua a essere al centro dell’attenzione politica e mediatica cittadina.

Per il presidente dell’associazione, tuttavia, la vicenda della Guardia di Finanza rappresenta soprattutto l’occasione per interrogarsi sul rapporto tra fatti, comunicazione e percezione pubblica.

Una riflessione che si collega a molti dei temi affrontati durante l’intervista, dalla gestione dell’immigrazione al clima sociale presente in città, passando per il ruolo dell’informazione e della politica nel raccontare fenomeni complessi.

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