Dal cinema alle grandi produzioni: il Castello di Miramare punta ancora sulla promozione internazionale (VIDEO)

Il Castello di Miramare continuerà ad aprire le proprie porte alle produzioni cinematografiche, televisive e agli eventi capaci di promuovere il complesso monumentale nel mondo. È quanto emerge dalle dichiarazioni del nuovo direttore del Museo storico e Parco del Castello di Miramare, Guido Comis, intervenuto durante la trasmissione "Un capo in B con..." condotta da Luca Marsi. Un passaggio che delinea con chiarezza la linea della nuova direzione sul rapporto tra tutela del patrimonio e valorizzazione internazionale del sito.
Un patrimonio che può raccontarsi anche attraverso il cinema
Nel corso dell'intervista Guido Comis ha affrontato uno dei temi che negli ultimi anni ha contribuito a dare grande visibilità al Castello di Miramare.
Le produzioni cinematografiche, televisive e i grandi format internazionali hanno infatti scelto più volte il comprensorio come scenario delle proprie riprese, contribuendo a diffondere l'immagine del Castello ben oltre i confini nazionali.
Secondo il direttore questa strada può continuare ad essere percorsa.
Non esistono preclusioni nei confronti delle produzioni audiovisive, purché contribuiscano realmente alla valorizzazione del luogo.
La promozione del Castello viene prima di tutto
Guido Comis ha spiegato che il criterio principale sarà sempre uno.
Ogni iniziativa dovrà contribuire ad aumentare l'attenzione nei confronti di Miramare.
Il Castello rappresenta uno dei beni culturali più importanti dell'intero Friuli Venezia Giulia e qualsiasi collaborazione dovrà avere come obiettivo la sua promozione culturale e turistica.
Per questo motivo la direzione valuterà con attenzione le proposte che arriveranno.
Una selezione basata sulla qualità
Durante il suo intervento il direttore ha sottolineato che il prestigio internazionale di Miramare rende inevitabile ricevere numerose richieste.
Non tutte, però, potranno trovare spazio.
Secondo Comis sarà necessario effettuare una selezione accurata.
L'obiettivo sarà individuare quelle iniziative che abbiano una reale capacità di valorizzare il patrimonio storico e culturale del Castello, evitando invece eventi che utilizzino semplicemente Miramare come scenografia senza generare un concreto ritorno per il sito.
Il Castello come protagonista e non come semplice sfondo
Uno dei concetti espressi dal direttore riguarda proprio il ruolo del Castello.
Miramare non dovrà essere soltanto una cornice prestigiosa.
Le collaborazioni future dovranno contribuire a raccontarne la storia, il valore culturale e il patrimonio paesaggistico.
In questa prospettiva ogni produzione rappresenterà un'occasione per avvicinare nuovi pubblici al complesso monumentale.
Eventi capaci di creare un legame con il territorio
Nel corso dell'intervista è stato citato anche il recente appuntamento dedicato a Mare e Vitovska.
Per Guido Comis questo rappresenta un esempio concreto di iniziativa coerente con l'identità del luogo.
L'evento, infatti, trova un collegamento diretto con la storia di Miramare e con le caratteristiche del territorio.
Secondo il direttore proprio questo tipo di rapporto tra iniziative culturali e patrimonio rappresenta la direzione da seguire.
La valorizzazione passa anche attraverso la biodiversità
Parlando dell'evento dedicato a Mare e Vitovska, Guido Comis ha ricordato come già ai tempi di Massimiliano d'Asburgo fosse presente una particolare attenzione verso la diversificazione botanica.
Questo patrimonio continua ancora oggi a rappresentare uno degli elementi distintivi del Parco.
La valorizzazione culturale del sito passa quindi anche attraverso la capacità di raccontare questi aspetti meno conosciuti della sua storia.
Un equilibrio tra tutela e apertura
Aprire Miramare ad eventi esterni significa anche trovare il giusto equilibrio tra esigenze organizzative e conservazione del patrimonio.
Il direttore ha lasciato intendere che ogni richiesta verrà valutata con attenzione proprio per garantire il rispetto delle caratteristiche storiche e monumentali del sito.
La promozione non dovrà mai compromettere la tutela del Castello.
Una strategia che guarda anche al turismo
Le produzioni audiovisive rappresentano uno degli strumenti più efficaci per far conoscere una destinazione.
Ogni immagine diffusa attraverso film, documentari o programmi televisivi può contribuire ad aumentare la notorietà internazionale di Miramare.
Per questo motivo Guido Comis considera queste opportunità un elemento importante all'interno della strategia di promozione del sito.
Miramare vuole continuare a raccontarsi al mondo
Il messaggio lanciato dal nuovo direttore è quello di un Castello aperto alle collaborazioni di qualità.
Cinema, televisione, documentari ed eventi culturali potranno continuare a trovare spazio nel comprensorio, purché siano capaci di valorizzarne davvero l'identità.
Per Guido Comis il futuro di Miramare passa anche attraverso una comunicazione sempre più efficace, capace di trasformare ogni iniziativa in un'occasione per raccontare uno dei luoghi simbolo di Trieste e dell'intero Friuli Venezia Giulia a un pubblico sempre più vasto.
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