Asugi rafforza la rete contro le dipendenze: nasce il progetto tra inclusione e nuove opportunità

Trieste entra tra i territori protagonisti di un’importante iniziativa nazionale dedicata al contrasto delle dipendenze. Si chiama “Reti per la salute e l’inclusione sociale” ed è il progetto presentato dall’Area Dipendenze di ASUGI, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso i fondi dell’otto per mille IRPEF a gestione statale.
Il finanziamento rientra nella quota destinata alla categoria “Recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche” per l’anno 2023, assegnata nel 2025 al termine di una valutazione su scala nazionale.
Sono stati selezionati 33 progetti in tutta Italia, promossi da enti pubblici e privati, con l’obiettivo di rafforzare i servizi territoriali e rispondere in modo sempre più tempestivo ai bisogni delle persone.
Tra questi, il progetto di ASUGI si distingue per una visione integrata, che punta a consolidare la rete locale e a costruire strumenti concreti per l’ascolto, l’autonomia e il reinserimento sociale.
Obiettivi concreti: lavoro, casa e percorsi di recupero
Il cuore dell’iniziativa è rappresentato da un approccio centrato sulla persona, con l’obiettivo di creare percorsi di cambiamento duraturi e sostenibili nel tempo.
Il progetto si sviluppa attraverso cinque obiettivi strategici, di cui due rivolti in modo specifico ai giovani under 25, e mette in campo una serie di azioni operative.
Tra queste spicca il potenziamento dei percorsi di formazione e reinserimento socio-lavorativo, realizzati grazie al rafforzamento delle collaborazioni con terzo settore, associazioni, enti locali e imprese del territorio. I percorsi saranno personalizzati e flessibili, accompagnati da attività di tutoraggio.
Un’attenzione particolare è dedicata anche al tema dell’abitare, con interventi mirati per le situazioni di maggiore fragilità. Sono previsti infatti percorsi di supporto alla domiciliarità e all’autonomia abitativa, oltre a un sostegno concreto nella gestione della quotidianità.
Sul fronte sanitario, il progetto prevede il rafforzamento dei percorsi di disintossicazione e recupero, attraverso attività individuali e di gruppo basate su metodologie aggiornate e validate scientificamente. Un sistema di monitoraggio continuo consentirà di migliorare progressivamente l’efficacia degli interventi.
Giovani al centro: nasce l’abitare supportato a Trieste
Una delle novità più rilevanti riguarda proprio i più giovani. A Trieste prende infatti avvio una nuova sperimentazione di abitare supportato, dedicata ad adolescenti e giovani adulti con problematiche di dipendenza seguiti dal servizio Androna Giovani di ASUGI.
Nel centro cittadino sarà attivato un gruppo appartamento a bassa–media intensità assistenziale, in grado di accogliere fino a tre giovani under 25.
L’obiettivo è offrire un ambiente domestico protetto, con supporto socio-educativo quotidiano e coordinamento psicologico specialistico, per prevenire ricadute e favorire l’autonomia personale e l’inclusione sociale.
Si tratta di un modello innovativo basato su responsabilizzazione, coprogettazione e lavoro di rete con il territorio, pensato per offrire ai giovani una reale possibilità di ripartenza.
Ascolto precoce e supporto alle famiglie: lo sportello nel Basso Isontino
Tra le azioni più innovative figura anche la creazione di uno sportello d’ascolto dedicato agli under 25, pensato per intercettare precocemente i segnali di disagio.
Il servizio sarà attivato nel territorio dell’Ambito Basso Isontino, grazie alla collaborazione con il Comune di Ronchi dei Legionari, che metterà a disposizione la sede.
Lo sportello sarà rivolto sia ai giovani che alle loro famiglie e offrirà uno spazio accogliente e facilmente accessibile, privo di connotazione sanitaria, dedicato all’ascolto, all’orientamento e all’accompagnamento verso i percorsi di aiuto più adeguati.
Il servizio sarà attivo a Ronchi dei Legionari nei seguenti orari: lunedì dalle 15.00 alle 18.00, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00. Sarà inoltre disponibile un numero dedicato, 393 5944945.
Una rete che cresce per il benessere del territorio
L’iniziativa rappresenta un passo significativo per il territorio del Basso Isontino e per l’intera area giuliana, rafforzando una rete che mette al centro prevenzione, inclusione e supporto alle famiglie.
Il progetto “Reti per la salute e l’inclusione sociale” si configura così come un intervento strutturato e innovativo, capace di unire istituzioni, servizi e comunità in un unico obiettivo: costruire percorsi concreti di cura, autonomia e reinserimento.
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