Ucraina, Letta speranzoso: "Pace si avvicina, noi sempre dalla parte giusta!!"
"Penso che la pace si avvicini. Non era immaginabile che una pace potesse esserci con una logica di invasione. Il popolo ucraino ha deciso di non accettare di tornare sotto la dominazione russa. Secondo noi questo avvicina la pace, non la rende più lontana. Sono molto contento di quello che sta accadendo e dimostra che eravamo dalla parte giusta". Lo ha detto da Bari il segretario del Pd Enrico Letta commentando la ritirata delle truppe russe da alcuni territori dell'Ucraina. "In queste ore, in modo inatteso per i più, in Ucraina sta accadendo in modo molto significativo e importante - ha detto Letta - . Noi abbiamo dall'inizio sostenuto senza nessun cedimento e dubbio la resistenza del popolo ucraino. Oggi quello che sta accadendo dimostra che tutti coloro che in questi mesi ci hanno raccontato, facendo eco alle parole di Putin, che il popolo ucraino avrebbe dovuto cedere ai russi, i portavoce di tesi putiniane, hanno semplicemente fatto vergognare il concetto di libertà e democrazia che per noi è la base di tutto". (ANSA). YB2-CML
"Vedere le truppe russe in retromarcia e scene di villaggi liberati - ha aggiunto Letta - dimostra che l'Italia e noi eravamo dalla parte giusta. Chi in questi mesi ha parteggiano apertamente o subdolamente per Putin, ha sbagliato e ha fatto un danno all'Italia. Essere stati dalla parte giusta ci conforta. In questo momento in cui l'Ucraina sta riprendendo il territorio e rimandando le truppe russe a casa credo sia un grande segno per la democrazia e anche per l'Europa". "Siamo fieri e orgogliosi di aver sostenuto il governo Draghi - ha detto ancora il segretario - , la cui immagine più forte che ricorderemo è la foto nel treno per Kiev dove Francia, Italia e Germania erano insieme a rappresentare l'Europa che andava ad aiutare un popolo aggredito dalla prepotenza russa. La scelta di parteggiare per uno dei due e non di restare fuori dalla contesta e lavarsene le mani era la scelta giusta, perché quando c'è la democrazia e la libertà di mezzo bisogna decidere da che parte stare". (ANSA). YB2-CML
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