Sanremo: standing e lacrime per il trio Morandi-Ranieri-Al Bano
Standing ovation a più riprese, cori e commozione al Teatro Ariston di SANREMO (e in sala stampa) per la prima volta insieme sul palco di Gianni Morandi, Massimo Ranieri e Al Bano. Un set di circa 30 minuti, in cui le tre colonne della canzone italiana omaggiano i rispettivi repertori ma celebrano anche gli 80 anni di Al Bano (che li compirà a maggio, "oggi facciamo le prove generali") e dedicano un tributo a Umberto Bindi. Il set si apre con Morandi in galleria che canta 'In ginocchio da te'. Subito dopo Ranieri dalla platea canta 'Vent'anni'. A seguire Al Bano entra dalle scale sul palco e canta 'Nel sole'. Poi Amadeus e Morandi accolgono l'intero trio sul palco. Il direttore artistico scherza: "Che la sfida continui!" E il trio si esibisce in un serratissimo medley degli incisi dei loro brani più noti: inizia Morandi con 'Andavo a cento all'ora', poi Ranieri attacca Se bruciasse la città', Al Bano intona 'Mattino', Ranieri 'Rose rosse', Morandi 'Scende la pioggia', Al Bano 'Felicità'. Al termine, di fronte allo sfoggio vocale di Al Bano, sottolinea: "Ma ci vuoi uccidere con questi acuti?" Poi ancora i tre si 'separano' per cantare tre brani iconici delle rispettive carriere e la commozione arriva fino alle lacrime: Ranieri intona 'Perdere l'amore', Morandi 'Uno su mille', Al Bano 'E' la mia vita'. L'esibizione del trio diventa anche l'occasione per festeggiare gli 80 anni di Al Bano, con Amadeus che fa entrare quattro torte e il cantante di Cellino San Marco spegne le candeline per i suoi "4 volte 20 anni". Il set dei tre artisti si chiude con l'omaggio a Umberto Bindi e l'esecuzione a tre voci de 'Il nostro concerto'. Pubblico in piedi. Abbraccio tra i tre. Emozione alle stelle. Al Bano si piega a baciare il palco. (Nex/Adnkronos)
Articoli correlati
SegnalazioniVia Venzone torna sotto i ferri: «Scavano nuovamente sull’asfalto rifatto, chi coordina lavori?»
Nuove transenne e nuovi lavori in via Venzone a Trieste riaccendono le proteste sulla gestione degli interventi stradali. A sollevare il caso è Sergio Lorenzutti , che ripercorre quanto accaduto negli ultimi due anni e mette nel mirino quel
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr

