"Perché è stato abbattuto quell’albero sano?": la segnalazione sull’abbattimento in Via Locchi senza preavviso né spiegazioni

Nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 21 maggio 2025, un albero adulto è stato abbattuto in via Locchi sul marciapiede attiguo sia al Distretto della Polizia locale sia al campo di calcio, poco distante dalla sede della IV Circoscrizione. Per quale motivo? Aveva forse un’alta propensione al cedimento? Eppure era frondoso, di forma normale e in apparenza sano…
All’Albo pretorio negli ultimi giorni non è stato pubblicato alcun avviso di lavori in via Locchi. L’esemplare non rientrava negli Elenchi abbattimento alberi del 22 aprile e del 27 marzo pubblicati sul sito del Comune. Quindi la sua eliminazione non parrebbe essere stata disposta dall’Ufficio Interventi sul Verde e Alberature del Servizio Ambiente, Verde e Igiene urbana del Dipartimento Territorio, Ambiente, Lavori pubblici e Patrimonio del Comune di Trieste. Da quale altro Ufficio allora?
Ad ogni modo perché si è tagliato quel prezioso albero proprio in pieno periodo sia vegetativo degli alberi sia riproduttivo degli uccelli? Perché non in inverno, quando l’assenza di fogliame rende simili operazioni più semplici per la ditta appaltatrice, più convenienti per il Comune (ossia per i contribuenti), più sicure per gli uccelli nidificanti e meno traumatiche per la vegetazione? Non a caso il Regolamento sul verde del Comune di Trieste all’art. 44, comma 4 prescrive che, «compatibilmente con motivazioni di pubblica sicurezza, gli interventi di potatura non dovranno essere eseguiti in presenza di uova o nidiacei ovvero non essere eseguiti nei mesi da aprile a fine giugno». A maggior ragione tale regola dovrebbe valere per gli abbattimenti.
Si era controllato con cura che l’albero non ospitasse nidi, uova e/o piccoli di uccelli, protetti anche dall’art. 21, lettera O della legge 157/1992 sulla protezione della fauna selvatica omeoterma e dall’art. 5 della direttiva europea n. 2009/147/CE sulla conservazione degli uccelli selvatici? In caso vi fossero, li si è asportati senza danneggiarli?
Perché nessuno ha dato pubblico preavviso alla cittadinanza di tale abbattimento, come già di quello del platano tagliato l’8 maggio nel perimetro della scuola materna Ferrante Aporti in pendice Scoglietto angolo vicolo dell’Edera? Sono state preavvertite almeno le associazioni ambientaliste?
L’albero era forse «di pregio» secondo i canoni dell’art. 42 del Regolamento sul verde e quindi tutelato? Si pensa di sostituirlo? In caso affermativo, con quanti nuovi esemplari, di che tipo e dove, considerando che un alberello appena piantato impiegherà decenni prima di compensare in quantità e qualità gli stessi servizi ecosistemici di uno adulto?
Nei pressi verranno abbattuti altri alberi? Ho saputo infatti che gli operai hanno misurato il grosso tronco di quello vicino, parimenti alto e in apparenza ben sviluppato, come se intendessero tagliarlo.
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