"Circhi e spettacoli viaggianti, superare utilizzo animali"

Il ministro della Cultura intervenga per dare concreta attuazione alla delega in materia di attività circensi e spettacoli viaggianti - con l'obiettivo di superare gradualmente l'utilizzo degli animali nello svolgimento delle stesse - e valuti l'opportunità di predisporre incentivi nei criteri di assegnazione dei contributi del fondo unico per lo spettacolo dal vivo per le attività circensi e gli spettacoli viaggianti che decidano di dismettere totalmente l'impiego di animali nelle proprie attività. Lo chiede la deputata Susanna Cherchi (M5S) in un'interrogazione al MiC. "Da un'indagine commissionata dalla Lega Anti Vivisezione (LAV) e svolta da DOXA BVA a settembre 2023 - sottolinea - è emerso che oltre il 76 per cento degli italiani è contrario all'uso degli animali nei circhi, senza differenze significative secondo età e orientamento politico; inoltre, l'80 per cento si dichiara propensa ad andare a vedere un circo senza l'uso di animali. Sempre dallo stesso sondaggio commissionato dalla LAV è emerso che quasi quattro italiani su cinque (79 per cento) sono favorevoli a destinare fondi pubblici, attualmente destinati ai circhi con animali, solamente a favore di circhi che si riconvertiranno, proponendo spettacoli con giocolieri, trapezisti e altri numeri, senza l'uso di animali. Il 13 luglio 2022 è stata approvata definitivamente dalla Camera la legge 15 luglio 2022, n. 106, recante "Delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo", la quale delega il Governo ad approvare, entro nove mesi dall'entrata in vigore della legge, un decreto legislativo attuativo finalizzato a rivedere le disposizioni nei settori delle attività circensi e degli spettacoli viaggianti con l'obiettivo di superare gradualmente l'utilizzo degli animali nello svolgimento delle stesse. Per evitare che scadessero i nove mesi senza aver esercitato la delega, il Governo ha prorogato il termine di adozione del decreto di quindici mesi, fissando un nuovo termine per l'adozione dei decreti delegati ad agosto 2024. Inoltre, rispondendo ad una precedente interrogazione, il sottosegretario Mazzi aveva informato che, a termine della pausa estiva, il Ministero della cultura avrebbe convocato un tavolo con le categorie di rappresentanza al fine di procedere nella maniera più efficace possibile alla riforma del settore. Tuttavia, ad oggi e a quanto consta all'interrogante, non risulta né l'istituzione del tavolo, né l'effettivo approdo dello schema di decreto legislativo in Consiglio dei ministri".(AgenziaCULT) -(nln)
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