Pnrr, Salvini: spenderò fino all'ultimo euro
"Del Pnrr spenderò fino all'ultimo euro, sempre che la Commissione europea abbia buon senso". In un colloquio con il Messaggero, Matteo Salvini ostenta progetti già pronti sulla sua scrivania al ministero delle Infrastrutture ma non compresi nel Pnrr. "2 miliardi di euro nel settore idrico" e "1,6 miliardi per la riqualificazione delle case popolari". "Datemi i soldi in più" dal monte di 209 miliardi che il ministro Raffaele Fitto ha spiegato l'Italia non riuscirà a spendere, chiede il leader leghista. Il ministro, spiega il giornale, imbraccia quello che a tutti gli effetti considera un figlioccio: il Codice degli appalti. "Diamo fiducia a sindaci e imprese", rivendicando misure che disinnescano la paura della firma degli amministratori, e accorcia i tempi per le aziende". Per queste ultime, quella che racconta il ministro è una piccola rivoluzione. "Risparmiamo, secco, un anno di tempo", spiega. Testo alla mano infatti per appalti fino a 150mila euro si procede con affidamento diretto, poi fino a 1 milione la procedura negoziata senza bando invitando 5 imprese, numero che sale a 10 per i lavori sotto la soglia Ue di 5,38 milioni. E questo, assieme alla "riduzione delle fasi di progettazione", faciliterà la messa a terra dei progetti che le amministrazioni locali "hanno già in pancia". Per di più generando "più posti di lavoro" in un settore, quello edile, che con il superamento del Superbonus rischiava di trovarsi in ginocchio". Quanto alle critiche dell'Anac, Salvini commenta: "non vorrei si fosse offesa" perché non sono "più cabina di regia" con poteri politici a monte "ma svolgono funzione di controllo". (askanews) - Coa
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