Pasqua "al buio": il rammarico di cittadino per la mancanza di luminarie

"A Natale un tripudio di luci, a Pasqua il buio e la tristezza". È lo sfogo di un lettore che accende il dibattito sul decoro urbano durante le festività primaverili.
Mentre dicembre trasforma le Rive e il Corso in un salotto scintillante, la Pasqua triestina sembra scivolare via nell'anonimato luminoso. "Perché non mettere due lucette che fanno allegria?", si chiede il lettore, sottolineando il contrasto tra l'entusiasmo natalizio e il grigiore attuale delle vie del centro.
Se è vero che la Pasqua è festa di sobrietà religiosa e che le giornate si allungano, resta il tema dell'accoglienza turistica: in una città che vive di visitatori tutto l'anno, un po' di "scintilla" in più aiuterebbe a scacciare la malinconia invernale. Trieste resta per ora in penombra, affidando il colore solo alle vetrine delle pasticcerie.
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