Oms: "Vaiolo scimmie continua a essere un'emergenza!!"
Anche se i casi non crescono più alla velocità dei mesi scorsi, l'epidemia di vaiolo delle scimmie continua a soddisfare i criteri per essere considerata una emergenza sanitaria internazionale. È quanto ha deliberato, con due voti contrari, il Comitato per le emergenze dell'Oms. L'ente si è riunito lo scorso 20 ottobre, ma l'Oms ha comunicato la sua decisione solo ieri. "Nel complesso, le condizioni che hanno giustificato la determinazione della 'Public Health Emergency of International Concern' persistono, poiché l'epidemia di vaiolo delle scimmie continua a costituire un evento straordinario che pone un rischio per la salute pubblica a causa della diffusione internazionale", ha scritto l'Oms in una nota. L'andamento dell'epidemia, tuttavia, presenta forti differenze tra i Paesi ad alto e a basso reddito. Nei primi, spiega l'Oms, si è osservato un forte calo dei contagi, ma a oggi, non è chiaro se a determinarlo sia stato "l'adozione di comportamenti sessuali più sicuri tra le popolazioni a più alto rischio; la riduzione stagionale dei grandi assembramenti […]; l'aumento dei tassi di vaccinazione pre e post esposizione; il possibile aumento dell'immunità a seguito di infezione tra le popolazioni a più alto rischio". Al contrario, nei Paesi a basso reddito preoccupa, oltre alla ridotta possibilità di accesso a strumenti diagnostici, farmaci e vaccini, la forte carenza di dati: in alcune aree dell'Africa, per esempio, a oggi è difficile determinare se le infezioni siano di origine animale o se si tratti di trasmissione da uomo a uomo. Anche per queste ragioni, l'Oms al momento ha preferito adottare un atteggiamento cauto, motivato dalla "preoccupazione sulle potenziali conseguenze negative che deriverebbero dal ritiro della dichiarazione di emergenza in questo momento", si legge. Secondo l'ultimo aggiornamento dell'Oms, dall'inizio dell'epidemia a oggi sono 77.934 i casi di vaiolo delle scimmie confermanti e 36 i decessi. (ANSA). Y76-MON
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, immigrazione e welfare: «Sul ricongiungimento familiare servono criteri economici più severi»
Alzare il reddito minimo necessario per richiedere il ricongiungimento familiare degli immigrati presenti in Italia. È la proposta avanzata dal triestino Marco M. , che interviene sul tema sostenendo la necessità di rendere più stringenti i
SegnalazioniTrieste strapiena di turisti, una residente spiazza tutti: “Ne voglio ancora di più, 365 giorni l’anno”
Mentre spesso il dibattito cittadino si concentra sul rapporto tra turismo, vivibilità e affollamento del centro, una triestina sceglie una posizione decisamente diversa e senza mezze misure: per lei Trieste dovrebbe essere piena di turisti
SegnalazioniEstate a Trieste, una residente: "Il gelato costa troppo, così diventa difficile concedersi uno sfizio"
Una semplice osservazione, ma che potrebbe rispecchiare il pensiero di molte persone. Una cittadina triestina ha voluto condividere una riflessione sul costo del gelato, uno dei prodotti simbolo dell'estate, evidenziando come i prezzi siano
SegnalazioniTrieste, denuncia di un cittadino: “A pochi metri dalla Slovenia sembra di entrare in un altro mondo”
Un confronto diretto tra la situazione osservata sul versante italiano del confine e quella riscontrata poche centinaia di metri più avanti, in Slovenia. È quanto racconta un cittadino triestino, che esprime amarezza per le condizioni di al
