Omicidio di Willy, la famiglia giustifica gli aggressori: «Hanno solo ucciso un immigrato»
«In fin dei conti cosa hanno fatto? Niente. Hanno solo ucciso un extracomunitario». Queste le terribili parole dei familiari dei fratelli Bianchi, da due notti detenuti a Rebibbia, accusati assieme a Mario Pincarelli e Francesco Belleggia di omicidio preterintenzionale per la morte di Willy Monteiro Duarte, ucciso a calci e pugni durante una rissa.
La Procura di Velletri per ora esclude l’aggravante dell’odio razziale, le indagini sono ancora in corso e, per ora, sono state iscritte cinque persone al registro degli indagati.
Per i fratelli detenuti è previsto oggi l’interrogatorio di convalida. Domani l’autopsia sul corpo di Willy.
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