Confini, Marino (Siulp): «le parole del sindaco confermano ciò che denunciamo da tempo»

“Da circa tre anni siamo stati bombardati da una propaganda martellante sulla bontà ed
efficacia dei controlli ai valichi di confine e conseguente sospensione del trattato di
schengen. Oramai hanno perso significato il codice delle frontiere e gli accordi di
Schengen, del resto viviamo in un’epoca in cui anche il diritto internazionale oramai
viene definito “valido fino ad un certo punto”. C’era chi , purtroppo anche tra le altre
sigle sindacali del comparto, salutava gli arrivi dei tanti poliziotti aggregati da altre
province (cioè dati in prestito) per i controlli, esultando per “rinforzi senza precedenti”.
Ad inizio di quest’anno, allo scopo di ridurre le spese delle trasferte dei colleghi
aggregati, fu presa la decisione di “rinforzare” di circa 60 poliziotti la polizia di
frontiera, lasciando completamente priva di ricambio la Questura, con le conseguenze
che ormai sono evidenti e sotto gli occhi di tutti. Come si possono poi dimenticare i
tantissimi risultati proclamati e decantati negli anni ma recentemente molto
ridimensionati in un rapporto costi benefici piuttosto carente alla luce delle
ingentissime spese milionarie per lo svolgimento del servizio e dell’esiguità effettiva
nel contrasto alla rotta balcanica mediante individuazione dei passeur, con percentuali
dello zero virgola nel rapporto controlli e arresti di favoreggiatori e sfruttatori
dell’immigrazione illegale. Per inciso, anche la predetta motivazione del contrasto alla
rotta balcanica non risultava essere quella che aveva dato origine ai controlli, i quali
ufficialmente come è noto erano nati in ottica anti terrorismo a seguito dei tragici fatti
del 7 ottobre 2023 in Israele, salvo poi cambiare “rotta” – commenta così Francesco
Marino, Segretario Generale del SIULP di Trieste, il più grande sindacato della
comparto Difesa e Soccorso Pubblico.
“Per tre anni la nostra O.S. in numerosissime
occasioni ha manifestato con chiarezza la propria contrarietà, evidenziando come ciò
non sia riconducibile ad una bieca e cieca ideologia bensì a pragmatismo e tutela della
categoria e della cittadinanza, in un momento storico in cui gli organici sono ridotti ai
minimi termini e le risorse sono scarse e pertanto da gestire con grande oculatezza
anche alla luce della crescente percezione di insicurezza anche nel nostro capoluogo,
un tempo “isola felice”. Per non parlare della recente bacchettata dall’Unione Europea
proprio in relazione alle motivazioni per la prosecuzione della sospensione del trattato.
Oggi 25 agosto 2026, lo ripetiamo, dopo quasi tre anni di narrazione (quasi) a senso
unico, non siamo più soli! Il nostro primo cittadino Roberto Dipiazza ha rilasciato delle
dichiarazioni nette e che non lasciano dubbi, definendo i controlli una sceneggiata ed
uno spreco di risorse. Nel dare il “benvenuto nel club” al nostro sindaco, auspichiamo
quindi che vengano sciolti gli indugi e che i decisori politici si decidano una volta per
tutte di ripristinare il trattato di schengen e destinare le risorse dove occorrono
davvero.” – commenta Marino.
Articoli correlati
PoliticaSgombero Piazza Libertà, Nicolini (Adesso Trieste): "Aprire subito l'ex Mercato di via Gioia"
I recenti fatti che hanno visto lo sgombero forzato di Piazza della Libertà e la contestuale stretta sulle attività delle associazioni di volontariato che operano in quello spazio rappresentano il fallimento della politica dell'amministrazi
PoliticaScritta contro i fascisti sulla scuola Don Milani, Bernobich: «Deturpare le scuole è sempre vergognoso»
Una scritta realizzata con vernice rossa è comparsa all’esterno della scuola elementare Don Lorenzo Milani. Sulla parete si legge: «Nessun spazio ai fascisti di ieri e oggi». A denunciare pubblicamente l’episodio è il consigliere comunale S
PoliticaRifondazione contro “sgombero” di piazza Libertà: «Il problema dei migranti non si cancella così»
L’intervento delle forze dell’ordine dell’8 ottobre in piazza Libertà continua ad alimentare il confronto politico a Trieste. A intervenire con toni durissimi è la Federazione di Trieste del Partito della Rifondazione Comunista, che definis
PoliticaTrieste, sgombero in Piazza Libertà: la durissima presa di posizione di Rifondazione Comunist
Riceviamo e pubblichiamo quanto segue: "Mercoledì 8 ottobre 2026 c'è stato un intervento massiccio delle forze dell'ordine in Piazza Libertà (Trieste) che può essere definito "sgombero". La stessa Questura, in un suo comunicato ampiamente r

