mercoledì 26 agosto 2026
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Segnalazioni

Monza: incinta del decimo figlio, niente carcere per scippatrice: deve scontare 9 anni di reclusione

Luca Marsi·

Deve scontare una condanna a 9 anni di reclusione per scippi e reati contro la persona ma e' incinta del decimo figlio e, per questo, anche questa volta non finira' in carcere. La donna e' una bosniaca di 32 anni rintracciata in un albergo di Monza, dove alloggiava insieme al compagno, dagli agenti della Polizia di stato. Gli investigatori della Questura di Monza hanno accertato che la donna che aveva preso la camera dell'albergo aveva un ordine dicarcerazione emesso della Procura della Repubblica di Imperia, per scontare, appunto, una condanna a 9 anni di carcere per reati contro il patrimonio e la persona. Da ulteriori accertamenti nelle banche dati i poliziotti hanno verificato che sin dal 2004, e dunque fin da ragazzina e gia' dall'eta' di 13 anni, aveva iniziato a commettere decine e decine di furti e scippi, oltre a violazioni in materia di armi e reati in materia di immigrazione. Piu' volte nelle citta' italiane le era stato vietato di accedere a determinati luoghi come stazioni e metropolitane a causa dei continui tentativi di borseggio e nel marzo 2023 il Questore di Milano le aveva vietato l'accesso all'intera rete metropolitana e ferroviaria compresi gli accessi di superficie e le immediate vicinanze degli stessi per la durata di 12 mesi. (AGI)Tpa

 

Risultavano inoltre alcuni precedenti per false attestazioni delle proprie generalita' per aver piu' volte dichiarato di chiamarsi in modo differente, di essere cittadina bosniaca o francese, ovvero di essere nata in luoghi e date differenti. Le numerose condanne per i plurimi reati commessi dalla donna tra il 2004 e il 2022 avevano determinato l'adozione di un provvedimento giudiziario di unificazione delle pene inflitte con un contestuale ordine di esecuzione per un totale di 7 anni, 11 mesi e 9 giorni di reclusione ancora da espiare ed una multa di importo pari a 4060,00 euro. Tuttavia, nonostante le Forze di Polizia l'avessero piu' volte fermata la donna risultava sempre essere in situazioni personali o familiari tali da non consentire, di poter procedere al suo trasferimento incarcere. Gli Agenti della Volante hanno cosi' identificato la coppia, verificando come la donna sia risultata essere madre di nove figli ed in attesa del decimo figlio, circostanza sussistendo la quale non si procede a dare esecuzione all'ordine di carcerazione, attesa l'incompatibilita' del suo stato con il regime carcerario. A riprova dell'evidente stato di gravidanza la donna, esibiva certificato medico ed oggettivata tale situazione i poliziotti, terminati gli accertamenti del caso, e preso atto del non luogo a procedere, notiziavano la procedente Autorita' giudiziaria al fine di disporre un nuovo differimento dell'esecuzione della pena residua di 9 anni da espiare. (AGI)Tpa

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