domenica 30 agosto 2026
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Una meravigliosa lezione di triestinità con lo spettacolo Un valzer per Sissi al Rossetti

Luca Marsi·

Molte volte in passato avevo proposto agli addetti ai lavori di fare uno spettacolo che inneggiasse alla triestinità nel suo complesso non solo utilizzando il nostro meraviglioso dialetto ma anche riproponendo le tante stupende canzoni dialettali che spesso raccontano la storia della nostra città. Questa mia richiesta fino adesso è stata in parte disattesa fino a lo scorso lunedi quando ho potuto assistere allo spettacolo Un valzer per Sissi. Che dire, un cast di tutto rispetto ha accompagnato gli spettatori tramite una lezione di storia tipicamente nostrana raccontando passo a passo quella degli Asburgo che è in gran parte la storia della nostra città, con un purpuri di dialoghi curati dalla regina del dialetto l'amata e unica Ariella Reggio abilmente supportata da un grande Julian Sgherla intercalando il tutto con un'altra anima della nostra città qual' è l'operetta questa volta proposta da un trittico composto dalle splendide voci di Andrea Binetti e Gisella Sanvitale coadiuvate dal sempre presente coro dei "Madrigalisti di Trieste". Ad accompagnare tutto questo oltre ai Cameristi Triestini diretti dal bravissimo maestro Fabio Nossal il Circolo Triestino della Società di Danza diretto da Carla Collina ha allietato gli spettatori esibendosi con valzer e polke tutte rigorosamente in abiti d' epoca. Infine come chicca vera e propria dello spettacolo, che ha giustamente suscitato grande emozione tra il pubblico presente, si è esibito il Coro delle voci bianche dell'Istituto Comprensivo Divisione Julia che ha proposto una serie delle più famose canzoni triestine. Il teatro Rossetti che ha ospitato la manifestazione era pressoché gremito in ogni suo posto e questo fa ben sperare sia per gli argomenti trattati (storia, canzoni e dialetto locale) e sia per il grande amore che ha la nostra città per l'Operetta che è sempre più viva ed è proprio per questo che vorrei concludere con un: Viva l'Operetta e Viva Trieste.

PAOLO FABRICCI

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