Area cani di Campi Elisi chiusa da una settimana, PD: «Servono tempi certi per la riapertura»

Da oltre una settimana l’area sgambamento cani tra viale Campi Elisi e viale Tartini risulta inagibile a causa del crollo improvviso di un albero che, cadendo, avrebbe travolto e danneggiato anche alcuni cavi presenti nello spazio.
Sulla situazione interviene il Partito Democratico di Trieste, con la consigliera circoscrizionale Coricciati, promotrice di un’interrogazione urgente rivolta agli assessori competenti per chiedere chiarimenti e soprattutto tempi rapidi per la riapertura.
Area inutilizzabile da 7-10 giorni
Secondo quanto riferito dal PD, l’area è chiusa da circa 7-10 giorni.
Il problema sarebbe nato proprio dal crollo dell’albero all’interno dello spazio dedicato ai cani, che avrebbe reso necessario interdire l’accesso e mettere in sicurezza la zona.
Una chiusura che sta creando disagi a chi utilizza quotidianamente l’area.
Coricciati: «I cittadini non possono aspettare senza informazioni»
La consigliera circoscrizionale Coricciati chiede che vengano forniti aggiornamenti chiari.
«I cittadini e i proprietari di animali d'affezione non possono continuare ad attendere senza avere informazioni», afferma.
Per il PD, le aree cani rappresentano un vero e proprio servizio pubblico che incide sul decoro, sulla socialità e sul benessere animale.
«Servono tempi certi e rapidi»
Il nodo principale riguarda la tempistica.
«Si chiedono risposte chiare, ma soprattutto tempi certi e rapidi per la riapertura dell'area», sottolinea Coricciati.
Secondo la consigliera non sarebbe sufficiente lasciare lo spazio semplicemente transennato in attesa di un intervento futuro.
«Non basta il nastro bianco e rosso»
La posizione è netta.
«Non ci si può fermare alla semplice transennatura con nastro bianco e rosso: serve intervenire subito».
La richiesta è quindi quella di procedere con la rimozione delle criticità e con le verifiche necessarie per consentire il ritorno alla normale fruizione dell’area.
Chiesto anche il controllo degli altri alberi
Coricciati chiede inoltre che venga verificata la stabilità degli altri alberi presenti.
L’obiettivo è evitare che possano verificarsi nuovi crolli e garantire la sicurezza di persone e animali che frequentano lo spazio.
La consigliera invita quindi a non limitare l’intervento al solo albero già caduto.
La richiesta di una nuova piantumazione
Tra le proposte avanzate c’è anche quella di programmare fin da subito la piantumazione di un nuovo albero in sostituzione di quello crollato.
La presenza di alberature viene considerata importante anche per garantire un’adeguata ombreggiatura dell’area durante i mesi più caldi.
L’interrogazione punta dunque a ottenere non soltanto la riapertura dell’area sgambamento, ma anche un intervento complessivo che metta in sicurezza e ripristini pienamente lo spazio.
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