mercoledì 14 ottobre 2026
Trieste Cafe Il meglio di Trieste ogni giorno
29/09 Studio Sandrinelli
Breaking
Barcolana 58: il bilancio dei numeri, oltre 550mila presenze a Trieste (VIDEO) ◆ Duino Aurisina, incendio nel deposito della cartiera: fiamme tra le balle di carta, magazzino invaso dal fumo ◆ Melara, Salvati (PD) a presidente Ater: non basta inaugurare panchine ◆ Perché a Trieste l'arrivo della bora è il momento giusto per controllare l'olio motore ◆ Noleggio auto di lusso negli Emirati Arabi Uniti: dalla ferrovia urbana alle strade del deserto ◆ Tivoli Hotels & Resorts e Shockwave³: una partnership tra ospitalità, mare e grandi successi alla Barcolana 58 ◆ Udine, corso di formazione per i tutori dei minori stranieri non accompagnati ◆ Casa, Barbo (PD): "Il tema è sempre più centrale, urge affrontarlo seriamente" ◆ Robotica e IA nei cantieri: il piano di innovazione industriale di Fincantieri ◆ Lippi (Futuro Nazionale): «Restituire Trieste ai triestini, ripartiamo dalla nostra gente» ◆ Generali Real Estate: sindacati contro l'ipotesi di joint venture con CBRE ◆ 10eLotto, festa a Lignano Sabbiadoro: centrato un 9 da 20mila euro ◆ Pini di Grignano, da Cervesi {Azione) proposta tecnica: «Salvare gli alberi è possibile con una trincea drenante» ◆ Corsa dei Castelli, Trieste corre verso il mondo: torna Nadia Battocletti ◆ Muggia tra memoria del terremoto ed eventi culturali: il calendario degli incontri al Verdi ◆ Barcolana 58: il bilancio dei numeri, oltre 550mila presenze a Trieste (VIDEO) ◆ Duino Aurisina, incendio nel deposito della cartiera: fiamme tra le balle di carta, magazzino invaso dal fumo ◆ Melara, Salvati (PD) a presidente Ater: non basta inaugurare panchine ◆ Perché a Trieste l'arrivo della bora è il momento giusto per controllare l'olio motore ◆ Noleggio auto di lusso negli Emirati Arabi Uniti: dalla ferrovia urbana alle strade del deserto ◆ Tivoli Hotels & Resorts e Shockwave³: una partnership tra ospitalità, mare e grandi successi alla Barcolana 58 ◆ Udine, corso di formazione per i tutori dei minori stranieri non accompagnati ◆ Casa, Barbo (PD): "Il tema è sempre più centrale, urge affrontarlo seriamente" ◆ Robotica e IA nei cantieri: il piano di innovazione industriale di Fincantieri ◆ Lippi (Futuro Nazionale): «Restituire Trieste ai triestini, ripartiamo dalla nostra gente» ◆ Generali Real Estate: sindacati contro l'ipotesi di joint venture con CBRE ◆ 10eLotto, festa a Lignano Sabbiadoro: centrato un 9 da 20mila euro ◆ Pini di Grignano, da Cervesi {Azione) proposta tecnica: «Salvare gli alberi è possibile con una trincea drenante» ◆ Corsa dei Castelli, Trieste corre verso il mondo: torna Nadia Battocletti ◆ Muggia tra memoria del terremoto ed eventi culturali: il calendario degli incontri al Verdi ◆
Cronaca

Forni Avoltri, alpinista ferito sulla Cima della Miniera: maxi intervento tra nubi, pioggia e parete verticale

redazione·
Forni Avoltri, alpinista ferito sulla Cima della Miniera: maxi intervento tra nubi, pioggia e parete verticale

Intervento lungo e particolarmente complesso nel pomeriggio di oggi sulla Cima della Miniera, nel gruppo Peralba-Avanza, nelle Alpi Carniche, dove un alpinista carnico è rimasto ferito durante un’arrampicata sulla parete Sud.

Le operazioni hanno impegnato una ventina di soccorritori e sono state rese particolarmente difficili dalla scarsa visibilità, dalle nubi basse e da tratti di pioggia.

L’incidente intorno alle 13.30

L’allarme è scattato intorno alle 13.30.

L’alpinista stava arrampicando da primo di cordata sulla via Saf, alla quinta lunghezza, a una quota di circa 2200 metri, quando il crollo accidentale di un pilastrino di roccia gli ha provocato una forte emorragia a una gamba.

Il compagno di cordata si trovava circa venti metri più in basso e ha dovuto raggiungerlo con grande difficoltà.

I due hanno quindi tentato di creare un laccio emostatico per contenere la perdita di sangue, mentre venivano attivati i soccorsi.

Mobilitazione da Forni Avoltri e Sappada

La Sores ha attivato le stazioni di Forni Avoltri e Sappada del Soccorso Alpino, in modo da tentare l’avvicinamento alla montagna da due direzioni differenti.

Coinvolti anche la Guardia di Finanza, l’elisoccorso regionale con entrambi gli elicotteri in due momenti diversi e un’ambulanza.

Il primo tentativo ostacolato dalle nubi

In un primo momento il primo elicottero ha cercato di raggiungere direttamente il ferito.

La presenza di nubi basse e la visibilità ridotta hanno però impedito il recupero immediato.

I due alpinisti, nel frattempo, si erano già preparati per rendere l’operazione il più rapida possibile nel momento in cui si fosse aperto un varco utile tra le nubi.

Il recupero del ferito alle 15.30

Una piccola apertura nelle condizioni meteorologiche ha infine permesso all’elicottero di decollare dal campo base di Pierabech.

Il tecnico di elisoccorso è riuscito così a raggiungere e recuperare l’alpinista ferito intorno alle 15.30, circa due ore dopo l’attivazione dell’intervento.

L’uomo è stato trasferito al campo base, dove è stato stabilizzato. Sul posto erano presenti anche due medici del Soccorso Alpino.

Successivamente è stato trasportato in ospedale a Udine.

Il secondo alpinista resta in parete

Più lunga invece l’attesa per il compagno di cordata.

Il secondo alpinista è rimasto sulla parete fino alle 18.30, mentre le condizioni meteorologiche continuavano a rendere molto incerto l’intervento dall’alto.

Nel frattempo le squadre di terra erano salite di quota per preparare un eventuale recupero senza l’utilizzo dell’elicottero.

Duecento metri di corde fisse

I soccorritori hanno raggiunto il più possibile la zona senza corde, quindi hanno dovuto predisporre circa 200 metri di corde fisse.

L’obiettivo era quello di prepararsi allo scenario peggiore, cioè l’impossibilità per l’elicottero di tornare in parete.

Dopo aver individuato una linea di calata adeguata, le squadre hanno effettuato una discesa di circa 150 metri in corda doppia verso il secondo alpinista.

Lo squarcio tra le nubi e il recupero al volo

Proprio mentre il recupero da terra stava entrando nella fase decisiva, uno squarcio tra le nubi ha nuovamente cambiato lo scenario.

La temporanea apertura ha permesso al secondo elicottero di intervenire e recuperare al volo l’alpinista rimasto sulla parete.

L’operazione si è così conclusa senza dover completare il recupero attraverso il sistema di corde predisposto dalle squadre.

Soccorritori impegnati fino a sera

Dopo il recupero dei due alpinisti, le squadre che avevano raggiunto la parete hanno iniziato la risalita e il successivo rientro.

Un intervento lungo diverse ore, affrontato in condizioni ambientali e meteorologiche difficili, con una complessa azione coordinata tra elicotteri e squadre di terra.

Articoli correlati