Livia Turco, la mia legge funzionava, ha dato diritti ai migranti

"Il tempo è un signore. Prodi ci disse: basta con la logica dell'emergenza. Dobbiamo renderci conto che l'immigrazione verso l'Europa è strutturale. Serve una legge che la normi una volta per tutte". LO dice al QN l'ex ministra dem Livia Turco, ricordando come nacque la prima legge organica sull'immigrazione, la Turco-Napolitano appunto. "E' grazie a quella legge se ancora oggi sono in vigore diritti fondamentali per gli immigrati". Anche i Cpt, le viene fatto notare: "I nostri - risponde - erano centri per quei pochi casi di cui non fossimo riusciti a scoprire le generalità. Solo 30 giorni in attesa. Oggi lì dentro le persone sono tenute per 12 mesi, e vogliono arrivare a 18. Noi li identificavamo e li accompagnavamo alla frontiera per darli in carico ai loro Paesi attraverso veri accordi bilaterali. Loro li tengono 18 mesi per poi liberarli con un foglio di via, condannandoli a una vita da clandestini in Italia, oppure per riportarli in Paesi di partenza e non di origine, in carceri-lager. Immorale e disumano". "L'Europa - dice ancora - ha un bisogno disperato di immigrazione sana e regolare. E le politiche attuali sono letteralmente inutili. La nostra legge invece normava gli ingressi attraverso il ruolo degli sponsor, e soprattutto prevedeva un fondo per l'integrazione poi spazzato via dalla Bossi-Fini". "I lampedusani hanno il cuore grande - conclude - ma quell'isola non può essere lasciata sola. I migranti vanno redistribuiti subito, con l'aiuto dell'Europa. I sindaci non sono d'accordo? Solenne falsità. Semplicemente non possono farsi carico del problema da soli e senza ricevere fondi". (ANSA). J5J-LEM
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