Lavoro, Giorgia Meloni: "Reddito di cittadinanza era forte incentivo a lavorare in nero"
Le minacce ricevute dopo le scelte del governo sul reddito di cittadinanza? "Non sono una persona che si spaventa facilmente, le cose giuste vanno fatte". Lo ha detto il presidente del Consiglio Giorgia Meloni a "Dritto e rovescio" su Rete 4, parlando del tema del reddito di cittadinanza. "Sul reddito di cittadinanza abbiamo fatto esattamente quello che avevamo detto che avremmo fatto: abbiamo distinto chi non e' in condizione di lavorare che non perde il reddito. Non perdono il reddito gli invalidi, gli over 60, chi ha minori a carico", la scelta di togliere il reddito "l'abbiamo fatta per chi tra i 18 e i 59 anni e' in grado di lavorare. A questi noi abbiamo voluto dare la dignita' del lavoro, creando una piattaforma per gli ex percettori sul quale si trovano molti corsi di formazione retribuiti con un rimborso spese". Sulla piattaforma si sono iscritti in 50 mila", ha spiegato il presidente del Consiglio. "Sono state soltanto 115 mila le persone che hanno perso" il reddito "contro le centinaia di migliaia che noi pensavamo. Questo significa che alcune di queste persone si son rimboccate le maniche e hanno trovate un'alternativa di lavoro con tutte le garanzie, invece per lavorare in nero. Questo vuol dire che il reddito di cittadinanza era un forte incentivo a lavorare in nero", ha concluso. (AGI)Gil
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