Israele: Tajani, in Italia protetto ogni obiettivo sensibile
Dopo l'attacco di Hamas a Israele temete ripercussioni anche in Italia? "Ogni obiettivo sensibile e' protetto, siamo attentissimi e non registriamo allo stato particolari allarmi ma e' ovvio che ogni misura di sicurezza viene adottata". Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervistato dal Corriere della Sera. "Per quanto riguarda gli italiani in Israele, sono 18 mila, molti - spiega il titolare della Farnesina - con doppia nazionalita', un migliaio sono nell'esercito, una decina a Gaza, 500 in Israele tra turisti e lavoratori non residenti. La nostra Unita' di crisi e' sempre attiva e siamo pronti per ogni aiuto possibile". In questo quadro, la sensazione e' che ci sia meno attenzione al fronte ucraino. Si sta raffreddando il supporto internazionale, e anche italiano? "L'Italia - risponde Tajani - continua a sostenere Zelensky, facendo quello che e' nelle nostre possibilita'. Valutiamo un ottavo pacchetto di aiuti, vedremo quali saranno i contenuti, li stabilira' il governo. Faremo la nostra parte per quanto ci sara' possibile, e lavoreremo assieme alle Nazioni Unite per una pace che sia giusta". (AGI)Red/Nat
Articoli correlati
Trieste, allarme viabilità in via Costalunga: “Slalom tra auto parcheggiate e poca sicurezza”
Una nuova segnalazione arriva alla redazione di Trieste Cafe e riguarda la situazione della viabilità in via Costalunga. A scrivere è un lettore che denuncia una condizione definita sempre più pericolosa a causa della presenza costante di a
Cane smarrito a Cattinara: appello per ritrovare Dea
Momenti di preoccupazione a Trieste per la scomparsa di Dea, un levriero nero femmina smarrito nella zona di Cattinara. Secondo quanto riferito, il cane si sarebbe allontanato dal giardino di casa nella zona di via Santa Maria in Siaris e p
“Trecento persone bloccano una città”: lo sfogo di un triestino dopo il corteo del lunedì
Dopo il corteo andato in scena nelle vie del centro di Trieste, continua il dibattito cittadino tra favorevoli e contrari alle manifestazioni che negli ultimi mesi stanno interessando la città. A far discutere nelle ultime ore è stato sopra
Emirati Arabi Uniti sventano traffico di armi legato al conflitto sudanese: 13 imputati e 6 società a processo
Secondo quanto riporta l’agenzia di stampa emiratina “Wam”, il Procuratore Generale degli Emirati Arabi Uniti, Hamad Saif Al Shamsi, ha disposto il deferimento di 13 imputati e sei società alla Corte d’Appello Federale di Abu Dhabi (Sezione
