Carrello di Natale, da arance a zucchine prezzi fino a +40%

Calano i prezzi delle clementine del 5% rispetto allo scorso anno ma non delle arance Tarocco che, invece, aumentano del 25%. E mentre è caro-cicoria con listini di oltre il 20% e zucchine (+40%), restano stabili i carciofi ma non le melanzane che scendono fino al 40%. Si presenta così il carrello dei prodotti ortofrutticoli tipicamente più consumati in questo periodo dell'anno, secondo le elaborazioni di Bmti, la Borsa merci telematica italiana, sui dati rilevati nei mercati all'ingrosso della Rete Italmercati. Ad una settimana da Natale le famiglie hanno iniziato a fare scorta per avvantaggiarsi sul tour de force che le attende per il Cenone del 24 e il pranzo del 25. Secondo Bmti è aumentata la richiesta di clementine, tante e buone grazie anche all'arrivo del freddo che ha invogliato i consumi. Iniziano a fare capolino nei mercati anche le clementine della Calabria, di qualità e prezzi superiori tra 1 e 1,30 euro/Kg, giù del 10% rispetto alla scorsa settimana e del 5% rispetto ad un anno fa. Stesso calo per le clementine di calibro piccolo oggi tra gli 0,70 e 1 euro/Kg. È iniziata anche la campagna delle arance Tarocco che grazie all'escursione termica notturna stanno guadagnando una pigmentazione rossa sempre più accentuata; nonostante i prezzi siano ancora medio-alti, intorno ai 2 euro/Kg, la domanda, cresce come anche i listini del +25%. Alti i prezzi delle pere abate, tra 2,70 a 3,20 euro/Kg , +35% rispetto al 2022, falcidiate dalle gelate di aprile spratutto in Emilia. In rialzo del 10%, anche le mele per l'aumento dei costi di produzione; se la annurca campana sta sui 2 euro/Kg, per quelle classiche (Golden, Stark, Renette o Pink Lady) ci vuole 1,60 euro/Kg. Immancabili in questi giorni le noci e, più in generale, i prodotti secchi i cui prezzi, nonostante l'aumento della domanda, sono rimasti regolari, anche per i datteri, nonostante la delicata situazione in Medio-Oriente. Le noci Franquette di calibro medio-grande vanno dai 3,50 ai 4,50 euro/Kg e le temperature calde degli scorsi mesi hanno assicurato un'ottima qualità. Ma i prodotti che, in questa settimana, hanno subito i maggiori rialzi, sono gli ortaggi, che non vanno di pari passo alla richiesta ma sono legati al clima. Le temperature sopra la media di ottobre e novembre e l'improvviso calo hanno rovinato la produzione in campo e in serra, limitandone la disponibilità. I listini di lattughe e indivie vanno da 1,60 fino a oltre i 2 euro/Kg (+30% rispetto al 2022); le zucchine scure lunghe hanno toccato i 2,50 euro /kg (+40%), mentre solo le melanzane restano su livelli inferiori al 2022 su 1,80 euro/kg. Stabile la produzione del carciofo ma a prezzi alti; 0,70 euro/Kg contro i 0,50 euro/Kg del 2022 per il violetto, la varietà più richiesta. Ed è sempre il brusco calo termico ad aver causato una scarsa produzione della cicoria, con prezzi alle stelle per la catalogna che questa settimana, ha raggiunto 1,20 euro/Kg. L'aumento rispetto allo scorso anno è, per ora, del 20% ma ci si aspetta che la corsa non sia finita in concomitanza delle festività. (ANSA).Y49-CR
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