Genitore: "Burlo, intervento a mia figlia sospeso all'ultimo secondo per sciopero. Ci sentiamo presi in giro"
Riceviamo e pubblichiamo
"Salve venerdì 26 maggio 2023 finalmente dopo quasi un anno di attesa e 2 anni di visite varie e terapie, era stato programmato un intervento chirurgico al piede della figlia della mia compagna di quasi 11 anni.
Entrambe sono state convocate il giorno 24 di questo mese per il day hospital, necessario a fare tutti gli esami necessari per l'intervento di oggi mentre alla mia compagna è stato chiesto di fare un tampone covid in farmacia del costo di 15 euro.
Oggi invece l'appuntamento era alle ore 7 per prepararsi all intervento che dovrebbe esser stato alle 8. La mia compagna e la bambina questa mattina sono partite alle 6 da casa per essere lì puntuali alle 7, mentre io, così come il giorno 24, son rimasto a casa dal lavoro per poter stare con la nostra figlia più piccola.
Arrivate lì puntualissime, sono state accolte subito dal personale infermieristico, il quale ha fornito l'apposito camice alla bambina, messo una crema anestetica sulla mano al fine di poter inserire poi l'ago canula e dato da bere alla bambina delle gocce suppongo sedative, come preparazione all'intervento che sarebbe avvenuto da lì a poco.
Arrivano le 8, un'infermiera viene a prendere la bambina per accompagnarla in sala operatoria. Durante il tragitto viene fermata da un'altra infermiera, la quale riferisce di aspettare in quanto è in corso uno sciopero del personale e probabilmente la sala operatoria non verrà aperta.
La bambina è stata riaccompagnata in camera in attesa e alla fine dopo più di 2 ore, è stata dimessa perché appunto la sala operatoria non è stata aperta ed ora siamo in attesa di comunicazione per un altra data in cui poter fare l'intervento.
Morale della favola, la bambina per non ha fatto altro che piangere, la mia compagna che è pure in gravidanza a rischio (unica a poter accompagnare la bambina, essendo sua figlia) si è sentita poco bene per lo stress subito ed io ho perso 2 giorni di lavoro inutilmente.
Assieme a noi tanti altri, anche in altri reparti e che probabilmente venivano pure da lontano.
Capisco il diritto allo sciopero ma trovo vergognoso che episodi del genere succedano quando si parla di salute e di bambini che già di per sé sono terrorizzati all'idea di dover finire sotto i ferri.
Credo che almeno era corretto avvisarci anticipatamente del possibile sciopero di oggi e vista la situazione incerta perlomeno evitare tutta la trafila di preparazione all'intervento finché non si sarebbe chiarito se il personale avesse aderito o meno allo sciopero.
Ci sentiamo presi in giro e siamo molto tristi e rammaricati per l'accaduto".
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