Bersani, 'bollette elettriche? Hanno vinto le lobby'

"Chiamare questa roba 'liberalizzazione' è una vergogna. Obbligano milioni di persone a un passaggio forzoso al privato in nome di un'idea distorta di mercato, che indebolisce il consumatore invece di rafforzarlo". Così, al Fatto Quotidiano, l'ex ministro Pier Luigi Bersani sul mercato elettrico. Ci si è arrivati "con un lavoro di lobby e pressioni durato anni in cui hanno prima azzoppato l'Acquirente unico. Un soggetto forte ma sul mercato, in grado di ottenere prezzi migliori e trasferire questo vantaggio ai consumatori. Dal 2017 gli è stato impedito normativamente di avere la possibilità, come gli altri operatori, di fare contratti a termine e a prezzo fisso, così da poter raccontare la filastrocca che non conveniva più agli utenti starci. Ora lo eliminano lasciando i singoli consumatori soli, nella loro debolezza". "Non riescono a leggere il tema sociale e renderlo compatibile col mercato - aggiunge - Ora prospettano delle gare per selezionare una decina di operatori che, in maniera caotica, prenderanno in consegna milioni di famiglie che di questi nuovi fornitori non sanno nulla, nemmeno chi sono. Siccome però si sono resi conto dei rischi, ora si parla di un rinvio. Bene, ma solo se serve a un ripensamento, sennò fra un anno ci ritroveremo nella stessa situazione. Quando la gente scoprirà di essere passata a un operatore di cui non sa nulla, e con costi più alti, si infurierà". La misura, gli ricordano, era stata inserita da Draghi nel Pnrr: "Un errore. Ora rimettere il dentifricio nel tubetto è difficile, ma è l'unica soluzione possibile per tutelare milioni di persone". (ANSA) J5J-TEM
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