Approfondimento vicenda Cormons

Riceviamo il seguente approfondimento rispetto alla vicenda degli asseriti maltrattamenti sugli animali di cui all'articolo del 9 gennaio.
"Con riferimento alla notizia mandata in onda il 9 gennaio u.s., relativa ad alcuni sequestri di animali per assunti maltrattamenti in alcune località del goriziano, il difensore avv. Emanuele Russo dei proprietari degli animali inizialmente sottoposti a sequestro in Cormons ha precisato quanto segue:
Tengo a precisare che nessun maltrattamento è stato perpetrato nei confronti degli animali.
Segnatamente le 5 galline ovaiole, il gallo ed i 6 conigli sono ritornati a dormire nei loro rispettivi ricoveri all’interno della enorme porcilaia domestica nonché a ruspare e pascolare felicemente nell’orto e nel giardino di casa, cibandosi dei ghiotti lombrichi e di ciò che la natura offre, oltre che dei relativi mangimi.
Indescrivibile la gioia e l’affetto con cui sono stati accolti uno ad uno gli animali dalla numerosa famiglia, in particolare dai più piccoli che con gli animali giocano quotidianamente e crescono, chiamandoli ognuno con il proprio nome e cognome.
Invero, in data 23.12.2024, il Tribunale di Gorizia annullava il decreto di convalida del sequestro probatorio d’urgenza di data 4.12.2024, disponendo la immediata restituzione ai richiedenti di tutti gli animali e beni sottoposti a vincolo.
Successivamente, in data 27.12.2024 il P.M. procedeva d’urgenza con un ulteriore sequestro questa volta preventivo degli animali tutti, ma il GIP ordinava in data 02.01.2025 l’immediata restituzione di tutti gli animali da cortile e del cane segugio che veniva responsabilmente legato occasionalmente alla catena per garantire l’incolumità dell’animale, onde evitare incidenti quando venivano compiute particolari lavorazioni in giardino od in orto.
Con riferimento ai due bulldog francesi pende invece riesame nel quale si confida, anche per chiarire ogni ulteriore aspetto del fraintendimento dei fatti che sta causando ai proprietari immani sofferenze.
Infatti, la Famiglia e i loro amici e stretti conoscenti, si augurano con tutto il cuore che sia fatta al più presto luce sull’intera situazione cosicché specialmente i ragazzi possano tornare a vivere anche con i cani, componenti essenziali ed irrinunciabili delle loro vite da circa nove anni, fedeli compagni nelle gioie e nei dolori di tutti i giorni, tornando inoltre a fare le spensierate ed interminabili passeggiate nella campagna Cormonese, auspicando di poter così dimenticare questi terribili mesi trascorsi.
Si attende dunque fiduciosi l’udienza del Tribunale del Riesame che si svolgerà nei prossimi giorni.
Si precisa infine che le indagini preliminari sono ancora in corso e che gli indagati si presumono innocenti fino alla condanna definitiva, ai sensi dell’art. 48 cost."
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