Adidas chiude la partnership con Beyoncé
Dopo il rapper Kayne West, Adidas si separa da un altro dei suoi testimonial di lusso, la pop star statunitense Beyoncé. La partnership tra la cantante e il gruppo tedesco, che insieme avevano lanciato la linea Adidas X Ivy Park, sarebbe ormai arrivata ai titoli di coda, secondo quanto riferito dal Wall Street Journal. Qui non centrano le dichiarazioni antisemite che avevano spinto Adidas a chiudere con Ye (il nuovo nome di West) a dispetto di una lucrosa partnership per la produzione delle sneaker Yeezy. Al contrario: con Beyoncé sarebbe solo e soltanto una questione di business, legata alle vendite deludenti della linea della pop star, collezionatrice seriale di Grammy. La collaborazione, che si chiuderà entro la fine dell'anno, risale al 2019 quando la cantante texana e il colosso dell'abbigliamento sportivo decisero di lanciare una linea di prodotti collegata al marchio Ivy Park di proprietà dell'ex Destiny Child, con l'obiettivo di bissare il successo delle sneaker con Kayne West o della linea disegnata da Puma per Fenty, il brand di Rhianna. L'esperimento però non ha funzionato: dopo il lancio della prima collezione, funestato dallo scoppio della pandemia di Covid, le cose non sono andate come previsto e nel 2022 le vendite sono scese a 40 milioni di dollari, meno di un ottavo dei 250 milioni messi a budget da Adidas. Che dunque ha deciso di interrompere una costosa ma poco redditizia, seppur prestigiosa, collaborazione. D'altra parte Bjorn Gulden, amministratore delegato di Adidas dall'inizio di gennaio, ha margini di manovra abbastanza stretti se vuole riuscire a rilanciare un brand che, complice anche il ritiro dal mercato delle sneaker Yeezy, non vive uno dei suoi momenti migliori: il 2022 si è chiuso con un utile sceso dell'83% a 254 milioni mentre le previsioni per il 2023 sono di una perdita operativa di 700 milioni. (ANSA). ALG
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