Territorio. Budai (Lega): "Ddl 90 è riforma chiave per il futuro del Fvg"

La riforma del governo del territorio rappresenta un passaggio fondamentale per costruire il futuro del Friuli Venezia Giulia. Una sana gestione e una corretta programmazione permetteranno di affrontare le grandi sfide che oggi interessano le nostre comunità: dai cambiamenti climatici alla crisi abitativa, dalla necessità di attrarre investimenti alla tutela della qualità della vita dei cittadini". Il consigliere regionale della Lega, Alberto Budai, commenta così, in una nota, il nuovo disegno di legge regionale sulla riforma del governo del territorio. "Costruiamo un modello di sviluppo che sappia coniugare crescita economica, sostenibilità ambientale e benessere sociale - evidenzia Budai -. Oggi, la Regione sceglie di puntare sulla rigenerazione urbana, sul recupero del patrimonio esistente, sulla riduzione del consumo di suolo e sulla resilienza dei territori rispetto agli effetti dei cambiamenti climatici. Si tratta di una scelta strategica che guarda al lungo periodo e che mette al centro le persone e le comunità".
L'esponente della Lega evidenzia l'obiettivo di questo ddl: "Vogliamo coniugare tutela del territorio e crescita economica. Un territorio ben pianificato è più sicuro, efficiente e attrattivo. Attrattivo per il turismo perché la valorizzazione del paesaggio, dei centri urbani e delle aree naturalistiche costituisce un patrimonio unico, ma anche per le famiglie che scelgono dove vivere e per le imprese che valutano dove investire. La qualità delle infrastrutture, dei servizi, dell'ambiente e della pianificazione sono oggi fattori determinanti nelle scelte economiche e produttive". "Particolarmente importante è l'attenzione dedicata alle aree produttive strategiche e alla pianificazione di area vasta. Il Friuli Venezia Giulia deve continuare a essere una regione competitiva, capace di attrarre nuovi insediamenti industriali e logistici, valorizzando la sua posizione geografica e il sistema infrastrutturale. Per fare questo servono regole chiare, procedure più semplici e una visione condivisa tra Regione, Comuni e soggetti economici" conclude Budai.
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