Ilaria Fantini: «Lo sport può aiutare i giovani a uscire dal telefono e tornare a comunicare» (VIDEO)

Lo sport come occasione per abbattere le barriere sociali, conoscere persone nuove e recuperare una dimensione del rapporto umano che rischia di essere schiacciata dallo smartphone. È uno dei temi emersi dal confronto con Ilaria Fantini di Creativa dopo la seconda edizione di Let’s Move Trieste.
La riflessione è nata da una domanda di Stefano Rebek sulle difficoltà dei giovani nel comunicare senza passare attraverso il telefono.
Fantini: «Non solo può, lo è»
Può lo sport rappresentare una risposta?
Per Fantini la risposta è chiara: «Non solo può, lo è secondo me».
La ragione risiede nella natura stessa di molte discipline, che obbligano le persone a interagire.
«Lo sport permette innanzitutto di stare a contatto».
Quando devi trovare un compagno che non conosci
Fantini ha citato alcune delle attività proposte a Let’s Move.
Karate, difesa personale, acro yoga, balli caraibici: esperienze nelle quali il rapporto con un’altra persona diventa parte stessa dell’attività.
In alcuni casi, ha spiegato, i partecipanti all’acro yoga non arrivavano già in coppia.
Di conseguenza si trovavano a dover cercare un compagno.
Ed è proprio lì che, secondo Fantini, accade qualcosa di importante.
«Questa cosa spezza le barriere, perché per farla tu devi confrontarti con qualcuno e già solo il contatto apre al dialogo».
Da una lezione può così nascere una battuta, poi una conversazione, la decisione di partecipare insieme all’attività successiva o semplicemente di prendere un caffè.
«Qua non ti alleni con le cuffie»
Fantini ha evidenziato la differenza rispetto a una forma di allenamento vissuta completamente in solitudine.
«Non è la semplice: vado in palestra, faccio il mio allenamento, mi cambio, vado a casa».
Anche l’attività fisica individuale, infatti, può essere vissuta isolandosi dagli altri.
«Ti alleni da solo con le cuffie».
Let’s Move, secondo Fantini, rovescia questo schema.
«Qua non ti alleni con le cuffie. Ti alleni in un contesto dove c’è tantissima gente intorno a te che ha la tua stessa passione».
«Un modo in più per aprirsi»
Il valore sociale del festival si affianca così a quello strettamente sportivo.
Non soltanto lezioni gratuite o possibilità di conoscere discipline nuove, ma un ambiente nel quale l’attività fisica diventa il pretesto per ricominciare a parlare e incontrarsi.
«È un modo in più per aprirsi».
Fantini arriva infine a una conclusione ancora più forte: lo sport può essere «forse uno dei pochi modi che ci sono adesso» per favorire questo tipo di socialità.
DI SEGUITO IL VIDEO
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