Sessione europea. Ok dalla Quinta commissione Fvg alla proposta di risoluzione per l'Aula

La V Commissione consiliare, presieduta da Diego Bernardis (Fp), ha approvato all'unanimità la proposta di risoluzione per la Sessione europea 2026. Il testo, che sarà esaminato nella seduta d'Aula in programma il 25 marzo e avrà come relatore unico lo stesso Bernardis, raccoglie le indicazioni emerse nel lavoro delle Commissioni con l'obiettivo di rafforzare la posizione del Consiglio regionale nel confronto con le istituzioni europee. Tra i punti principali della proposta, figura - come illustrato da Bernardis - la contrarietà all'impostazione del quadro finanziario pluriennale proposto dalla Commissione Ue, in particolare all'ipotesi di un fondo unico per coesione, agricoltura e pesca, ritenuta penalizzante per i territori. La risoluzione richiama, inoltre, l'armonizzazione fiscale come obiettivo strategico dell'Ue, la necessità di tenere insieme semplificazione e sussidiarietà, un cambio di impostazione della direttiva sugli appalti pubblici, una maggiore attenzione al tema della casa e degli affitti brevi e una revisione delle norme sulle pratiche commerciali sleali nelle filiere agroalimentari.
Nel dibattito, Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha riconosciuto "lo sforzo di mediazione compiuto", pur chiedendo "una visione più europea e meno autoreferenziale, un linguaggio più attento alle persone, maggiore attenzione a migrazioni, silver economy, biologico, oltre a un richiamo critico al riarmo". Sulla stessa linea anche il capogruppo del Patto per l'Autonomia-Civica Fvg, Massimo Moretuzzo, secondo il quale "serve una voce unitaria del Consiglio regionale contro la centralizzazione europea, una presa di posizione più chiara sul tema della guerra e un riferimento più netto al valore del biologico, in considerazione degli investimenti fatti da molte aziende del territorio". Laura Fasiolo (Pd) ha chiesto "più attenzione alla lingua italiana e a quelle minoritarie, alla cittadinanza europea e al valore della dimensione transfrontaliera".
Per la collega di partito Manuela Celotti, si è trattato di un "lavoro di sintesi importante. É necessario chiedere all'Ue di rafforzare il proprio impegno su coesione sociale, diritto alla casa, transizione energetica sostenibile, parità di genere,qualità del lavoro ed economia circolare, per ridurre le disuguaglianze tra i territori e migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini". In apertura di seduta, Moretuzzo è stato eletto nuovo vicepresidente della V Commissione in sostituzione di Enrico Bullian (Patto per l'Autonomia-Civica Fvg).
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