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Gestione associata di servizi. Roberti, "comunità volontarie rafforzate nel riordino degli Enti locali"

Luca Marsi·
Gestione associata di servizi. Roberti, "comunità volontarie rafforzate nel riordino degli Enti locali"


"Le Comunità nate su base volontaria tra Comuni per la gestione associata di funzioni e servizi, come la Comunità Riviera Friulana, rappresentano uno strumento importante di collaborazione tra Municipi e per questo rafforziamo il loro ruolo. Il riordino del sistema degli enti locali che sta promuovendo questa Amministrazione regionale punta a riportare a un livello territoriale adeguato alcune funzioni oggi concentrate sulla Regione". Sono le parole dell'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, intervenuto oggi a Palazzolo dello Stella all'incontro con i sindaci e i responsabili degli uffici della Comunità Riviera Friulana, una delle prime nate su base volontaria in regione dopo la riforma degli enti locali per la gestione associata di funzioni e servizi tra Comuni. Roberti ha chiarito che il percorso di riordino istituzionale non comporterà la chiusura delle Comunità: al contrario, la Regione ne sta rafforzando l'operatività, "come dimostrano anche le recenti modifiche normative che hanno aumentato da 200mila a 300mila euro il tetto massimo delle spese di funzionamento rendicontabili alla Regione", ha ricordato l'assessore.

Parallelamente, la riforma prevede la reintroduzione graduale delle Province, che "avranno il compito di riportare a un livello
territoriale alcune funzioni di gestione oggi concentrate sulla Regione o sugli enti regionali - è entrato nel dettaglio Roberti -. il trasferimento avverrà progressivamente e sarà accompagnato dalle relative risorse finanziarie, dal personale e dagli strumenti necessari allo svolgimento delle attività". Nel corso dell'incontro, l'assessore ha ricordato anche l'evoluzione degli Enti di decentramento regionale (Edr), che hanno progressivamente assunto molte funzioni di area vasta: se in origine le strutture analoghe contavano complessivamente circa 90 dipendenti, oggi i quattro Edr regionali impiegano quasi 400 addetti, a testimonianza della crescita delle attività amministrative connesse alla gestione territoriale. Tra i temi affrontati vi è stato anche il supporto ai piccoli Comuni attraverso servizi condivisi e funzioni specialistiche. In questo ambito è stato citato il tema delle stazioni appaltanti qualificate, uno strumento che consente ai Municipi di operare con maggiore efficacia nelle procedure di gara, e che rappresenta un servizio che potrà essere ulteriormente sviluppato nel quadro del riordino istituzionale. Roberti ha richiamato, infine, il lavoro in corso sul nuovo contratto del comparto unico, che punta a rendere più attrattivo il lavoro nelle pubbliche amministrazioni locali, in particolare nei piccoli Comuni. Tra le misure in discussione figurano l'introduzione di strumenti di welfare per i dipendenti e una maggiore valorizzazione delle posizioni organizzative che svolgono funzioni in forma associata tra più enti.

 

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