Gestione associata di servizi. Roberti, "comunità volontarie rafforzate nel riordino degli Enti locali"

"Le Comunità nate su base volontaria tra Comuni per la gestione associata di funzioni e servizi, come la Comunità Riviera Friulana, rappresentano uno strumento importante di collaborazione tra Municipi e per questo rafforziamo il loro ruolo. Il riordino del sistema degli enti locali che sta promuovendo questa Amministrazione regionale punta a riportare a un livello territoriale adeguato alcune funzioni oggi concentrate sulla Regione". Sono le parole dell'assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, intervenuto oggi a Palazzolo dello Stella all'incontro con i sindaci e i responsabili degli uffici della Comunità Riviera Friulana, una delle prime nate su base volontaria in regione dopo la riforma degli enti locali per la gestione associata di funzioni e servizi tra Comuni. Roberti ha chiarito che il percorso di riordino istituzionale non comporterà la chiusura delle Comunità: al contrario, la Regione ne sta rafforzando l'operatività, "come dimostrano anche le recenti modifiche normative che hanno aumentato da 200mila a 300mila euro il tetto massimo delle spese di funzionamento rendicontabili alla Regione", ha ricordato l'assessore.
Parallelamente, la riforma prevede la reintroduzione graduale delle Province, che "avranno il compito di riportare a un livello
territoriale alcune funzioni di gestione oggi concentrate sulla Regione o sugli enti regionali - è entrato nel dettaglio Roberti -. il trasferimento avverrà progressivamente e sarà accompagnato dalle relative risorse finanziarie, dal personale e dagli strumenti necessari allo svolgimento delle attività". Nel corso dell'incontro, l'assessore ha ricordato anche l'evoluzione degli Enti di decentramento regionale (Edr), che hanno progressivamente assunto molte funzioni di area vasta: se in origine le strutture analoghe contavano complessivamente circa 90 dipendenti, oggi i quattro Edr regionali impiegano quasi 400 addetti, a testimonianza della crescita delle attività amministrative connesse alla gestione territoriale. Tra i temi affrontati vi è stato anche il supporto ai piccoli Comuni attraverso servizi condivisi e funzioni specialistiche. In questo ambito è stato citato il tema delle stazioni appaltanti qualificate, uno strumento che consente ai Municipi di operare con maggiore efficacia nelle procedure di gara, e che rappresenta un servizio che potrà essere ulteriormente sviluppato nel quadro del riordino istituzionale. Roberti ha richiamato, infine, il lavoro in corso sul nuovo contratto del comparto unico, che punta a rendere più attrattivo il lavoro nelle pubbliche amministrazioni locali, in particolare nei piccoli Comuni. Tra le misure in discussione figurano l'introduzione di strumenti di welfare per i dipendenti e una maggiore valorizzazione delle posizioni organizzative che svolgono funzioni in forma associata tra più enti.
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