Riccardi, "per Case e Ospedali di comunità il cronoprogramma è rispettato"

"Le funzioni riconducibili alle Case della comunità e agli Ospedali di comunità risultano già in buona parte garantite nell'ambito dei Distretti. Alcune sedi sono già state avviate in forma preliminare, tra cui Maniago e Sacile per l'Asfo, Gemona del Friuli, Cividale e Udine per l'Asufc e la sede di via Gatteri a Trieste per l'Asugi. L'avanzamento dei lavori e il rispetto del cronoprogramma operativo ci consentono di confermare la capacità del Friuli Venezia Giulia di raggiungere gli obiettivi nei tempi stabiliti, con l'attestazione del target entro giugno 2026". Così oggi l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi ha risposto in Consiglio regionale a un'interrogazione in merito allo stato di attuazione dell'apertura delle Case di comunità e degli Ospedali di comunità in Friuli Venezia Giulia. Soffermandosi sull'avanzamento delle opere, l'assessore ha rassicurato sul fatto che i cronoprogrammi aziendali sono allineati alle scadenze del Pnrr, con lavori completati al 61% per le Case di comunità e al 71% per gli Ospedali di comunità. Nello specifico, la programmazione prevede la messa a regime di 23 Case della comunità distribuite capillarmente sul territorio regionale. Per l'area dell'Asfo, le sedi interessate sono Cordenons, Maniago, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo, mentre nel territorio dell'Asufc il piano coinvolge Cervignano del Friuli, Cividale del Friuli, Codroipo, Gemona del Friuli, Palmanova, Pozzuolo del Friuli (località Zugliano), San Daniele del Friuli, Tarcento, Tarvisio, Tavagnacco (Feletto Umberto), Tolmezzo e Udine. Per quanto riguarda l'Asugi, le strutture saranno attivate a Cormons, Gorizia, Grado, Monfalcone, Muggia e Trieste, con i due siti di via Sai e via Gatteri.
Parallelamente, il piano prevede l'attivazione di 7 Ospedali di comunità, che troveranno sede a Maniago per il pordenonese, a Cividale del Friuli, Codroipo e San Daniele del Friuli per l'udinese, e a Cormons, Gorizia e Monfalcone per l'area giuliano-isontina. "Una volta terminata la fase emergenziale legata alle scadenze Pnrr - ha concluso Riccardi - procederemo alla graduale implementazione di ulteriori sedi per dare piena attuazione al Dm 77/2022, garantendo una risposta assistenziale omogenea e di prossimità attraverso un percorso solido e sostenibile".
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